MESSINA. Un boss mafioso con un figlio gay che lo mette in imbarazzo. Presentato stamattina, al teatro Vittorio Emauele, il musical made in Sicily “Lelè il mafioso.it”, in scena venerdì 7 dicembre alle 21. “Un musical divertente che fa  riflettere e ridere, un progetto ambizioso che voglio portare a Broadway”, afferma Paolo Picciolo, produttore e sceneggiatore dell’opera.

“Il mio sogno è quello di portare questo musical in  tutto il mondo e usare la prima di Messina come trampolino di lancio per Broadway;  alcuni miei amici americani del settore hanno letto la sceneggiatura e mi hanno detto che ci sono buone possibilità che questo spettacolo possa avere successo negli Usa”, spiega Picciolo durante la conferenza stampa all’Ente Teatro di Messina.

“Ho deciso – prosegue – di dedicarmi al racconto di storie e alla scrittura di sceneggiature per il Teatro,  un  settore che mi ha sempre molto affascinato.  Quest’ultima storia dalla quale nasce il musical, è quella che mi ha intrigato di più: ho messo insieme mafia  e omosessualità, di solito agli antipodi, per descrivere la vita del boss che ha un figlio gay che lo mette in imbarazzo.  Tenta quindi, di fare andare il ragazzo in galera, ma poi è lui che finisce in carcere. Il figlio in sua assenza, rivoluziona la mafia in un’organizzazione  seria, che paga le tasse,  e si occupa prevalentemente di abbigliamento, cibo, vini e prodotti tipici  esportandoli in tutto il mondo con il brand mafia e il sito il mafioso.it.  Al suo ritorno il padre cercherà di tornare ai vecchi sistemi, tuttavia dovrà fare i conti con il suo amore per il figlio e con i cambiamenti della società. Un modo diverso per parlare di omosessualità e mafia, usando la leggerezza per raccontare storie quotidiane, per far ridere, riflettere e sorridere”.

Ad interpretare il protagonista Lelè, il giovane Mirko Darar nelle vesti di un “mafioso in tacchi a spillo”, come descritto sul comunicato. L’attore è già stato apprezzato a “Italia’s Got Talent” e, durante la conferenza, ha espresso quanto per lui sia stato un onore interpretare questo ruolo, “molto divertente, ma anche intenso; riesce a rompere gli schemi precostituiti della società e di un’organizzazione  ancora più gerarchica  e patriarcale come la mafia, facendo emergere alcuni valori universali che prevalgono su tutto. Ho recitato ancora sui tacchi di 12 cm come nei miei spettacoli, non nascondo la mia identità, ma la valorizzo cercando di esasperarla per farla diventare un personaggio”.

“Un bellissimo musical corale, tra equilibri, passione, sentimenti sacrificati in nome della stabilità e dell’apparenza e affetti sinceri”, ha invece sottolineato l’attore Francesco Foti che interpreterà Don Vito, già  noto in fiction famose come Squadra Antimafia e Medico in famiglia e protagonista di tanti importanti spettacoli teatrali.

Regista, Nicola Alberto Orofino che ha rimarcato l’importanza del progetto, “Un progetto ambizioso con tantissime persone in scena, un musical accattivante, allegro ma che fa anche molto pensare. Quando Paolo mi ha proposto la sceneggiatura l’ho apprezzata da subito e ho capito che  sarebbe stato uno musical entusiasmante”.

Alla conferenza stampa era presente anche il direttore artistico della sezione musica del Vittorio Emanuele,  Matteo Pappalardo, per spiegare che questo è “il primo di uno serie di spettacoli autoprodotti con artisti siciliani” e che l’Ente “attraverso corsi di formazione e talent parteciperà alla produzione di altri progetti che saranno inseriti nel cartellone artistico della stagione teatrale” .

“Siamo felici – ha affermato Pappalardo– di aver presentato  uno dei primi musical autoprodotti da  compagnie o privati siciliani, un  rappresentazione di qualità tutta made in sicily che tratta tematiche molto attuali. Non abbiamo potuto contribuire per questo spettacolo, ma il nostro intento è puntare sui nostri talenti e lanciarli nel nostro cartellone. Attraverso un percorso formativo –  con dei talent  selezioneremo difatti, i migliori artisti del territorio e daremo loro l’opportunità di lanciare il proprio spettacolo, contribuendo alla produzione e cercando di evitare che, come tanti giovani in altri campi, debbano lasciare la città”

Presenti all’incontro anche altri protagonisti dello spettacolo: gli attori Carmela Buffa Calleo, Luca Fiorino, Tino Calabrò, Cosimo Coltraro, Lucia Portale e Francesco Bernava; i musicisti Maria Fausta Rizzo, Claudio Palana, Giovanni Puliafito e Alessandro Boriani; il direttore musicale Francesco Pisano e  il Coro Bianco Suono del Centro Progetto suono di Messina; la direttrice del coro e vocal coach Agnese Carrubba; alcuni ballerini della Marvan Dance Group; l’assistente alla regia Gabriella Caltabiano; la coreografa Carlotta Bolognese e la sua assistente Giorgia Di Giovanni; il responsabile luci Renzo Di Chio e l’addetta ai costumi Rosy Bellomia; l’addetto alla grafica retroproiezioni Fabio; i curatori degli arredi scenici e attrezzeria Cristina Ipsaro Passione e Riccardo De Leo; e, infine, l’esperta di Comunicazione e Graphic Design Tina Berenato.

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