MESSINA. Si continua a discutere della copertura del Torrente Annunziata. Un argomento su cui, nei giorni scorsi, è intervenuto l’ex ingegnere capo del Genio Civile Gaetano Sciacca, che ha ribadito la sua contrarietà alla copertura totale dell’alveo, vietata dalla legge. Ad entrare nel dettaglio sul tema è adesso Andrea Bonaccorso, ingegnere che tramite l’associazione “Progetto Eden” ha ideato e proposto la soluzione di semicopertura del torrente, discussa nei giorni scorsi in Commissione Lavori Pubblici.

«Il progetto originario – spiega – non consiste nella copertura totale del torrente, ma contempla la realizzazione di tre porzioni limitate di copertura, come auspicato dallo stesso ing. Sciacca nell’ultima parte del suo intervento. La realizzazione di una semicopertura – prosegue – consentirebbe l’allargamento della sede stradale in corrispondenza dell’attuale strozzatura posta tra l’innesto della via Roma e il bivio Ciaramita. Verrebbe, inoltre, realizzata una rotatoria in corrispondenza della via Saro Leonardi,  oltre ad ampi parcheggi in due punti nevralgici distinti a forte domanda di sosta. Nell’impossibilità di procedere alla copertura totale del torrente Annunziata, per i motivi giustamente richiamati dallo stesso ing.  Sciacca, questa soluzione si presta a essere la migliore per mitigare la viabilità della zona. Si precisa inoltre che la proposta, già tradotta in un progetto preliminare, può essere realizzata con un finanziamento di 6.030.000 euro, per l’ottenimento del quale sono state sollecitate le istituzioni durante i due incontri in Commissione Lavori Pubblici. È dunque errato attribuire a questi rapporti intercorsi tra cittadini e istituzioni l’intenzione di promuovere la copertura totale», conclude.

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