MESSINA. Dopo la raffica di accuse di ieri, il Comune di Messina risponde alle dichiarazioni rese ieri in conferenza stampa dall’amministratore delegato della Stu (Società di Trasformazione Urbana) Tirone, Franco Cavallaro. L’ingegnere aveva puntato il dito su alcuni aspetti (la mancata conoscenza etimologica del termine “speculazione” da parte dell’assessore Daniele Ialacqua; le critiche all’acquisto di immobili nell’ambito del progetto Capacity; le responsabilità dell’amministrazione in merito al socio privato della spa, Pizzarotti), chiedendo, infine, chi avrebbe pagato tutto ciò.

Oggi, la replica della giunta Accorinti: “Dopo l’assemblea della Stu Tirone tenutasi il 4/5/2018 a seguito della sentenza del Tribunale delle imprese che ha accolto l’istanza di liquidazione presentata dal socio Pizzarotti, l’ingegner Cavallaro ha ritenuto di convocare una conferenza stampa nella quale, come è suo costume, ha accusato e parlato male delle Amministrazioni degli ultimi 15 anni. Non entrando nel merito di quanto fatto prima del giungo 2013, riteniamo di dover precisare per amore di verità (sempre riscontrabile in atti) e ricordare a Cavallaro, che questa Amministrazione ha presentato, già dal 2015, alla società un proposta di interventi che avesse realmente le caratteristiche di un programma di riqualificazione sociale e urbana senza compromettere le potenzialità economiche della società e rispettando uno degli ultimi brandelli di storia della città come è appunto la collina del Tirone. In merito alle lagnanze dell’ingegnere, che della Stu è stato continuativamente fino a ieri Amministratore delegato, relative alle scelte dell’Amministrazione in merito alle politiche della casa (progetto Capacity) ricordiamo che le stesse sono state ritenute meritevoli da parte del Governo di un finanziamento ben 18 mln di €, che non sarebbero mai arrivati se avessimo accettato la sua proposta di (non) finanziamento di 5 mln di € rispetto ai quali non ha mai fornito indicazioni circa la effettiva possibilità di conferimento. Anche nelle azioni portate avanti per la Stu Tirone, l’obbiettivo dell’Amministrazione è stato ed è quello di tutelare il pubblico interesse e di avviare processi di “reale” riqualificazione sociale ed urbana e nel comprendere la volontà dell’ingegner Cavallaro di avviare un contenzioso contro l’Amministrazione, lo invitiamo a valutare le responsabilità che nella conduzione della società sono di fatto ascrivibili all’azione dell’Amministratore”.

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