MESSINA. Sono arrivate a toccare le due ore le attese per i cittadini che hanno richiesto di sottoporsi al tampone drive-in nell’ex gasometro di viale della Libertà. Decine le automobili incolonnate all’interno del serpentone realizzato da ASP locale e Protezione Civile per giungere al controllo gratuito per i possessori di green pass.

A nulla sono valse le prenotazioni, rese obbligatorie per l’accesso all’interno dell’area, di quanti si sono recati in perfetto orario per sottoporsi al tampone. Esasperazione nelle attese che ha spinto anche alcuni automobilisti ad abbandonare il serpentone e tornare a casa rinunciando allo screening.

Tanti anche i cittadini, poi rispediti a casa, che hanno provato a sottoporsi al controllo in mancanza di prenotazione o prima di dirigersi agli imbarchi della rada San Francesco. Una sola la postazione messa a disposizione gratuitamente per la città dall’Azienda Sanitaria Provinciale, che comunica “di non aver più ricevuto fondi straordinari da parte della Regione per arginare l’emergenza Covid”.

Ma le lunghe attese e i tamponi a pagamento per i non possessori di green pass, con la provincia di Messina tristemente fanalino di coda per la somministrazione vaccinale, rischiano di disincentivare i controlli sulla popolazione. 

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