MESSINA. Torna caldo il fronte svincoli: Leonardo Santoro, direttore generale del Consorzio autostrade attacca il Comune (“gli svincoli di Giostra ed Annunziata dovranno essere completati dal Comune di Messina ed aperti al traffico. Non già consegnati al CAS incompleti e privi di importanti opere impiantistiche”, ha scritto Santoro), Palazzo Zanca si difende per bocca dell’assessore ai Lavori pubblici Sergio De Cola (“La consegna degli svincoli al CAS è intervenuta a seguito di precise indicazioni avute dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti seguendo, ovviamente, tutte le indicazioni normative vigenti. È difficile anche solo pensare che si sarebbe potuto fare altrimenti, questo anche in considerazione del fatto che il direttore dei lavori era l’ANAS, sicuramente il soggetto con maggiori competenze in materia sul territorio nazionale”, ha ribattuto l’assessore).

L’ormai decennale odissea dell’opera (il cui primo passo risale ormai al 1997) si arricchisce di un nuovo capitolo. Santoro parla di “formale divieto a tale impropria consegna sancito dal Direttore Generale del Dipartimento delle Infrastrutture del relativo Ministero. Tale disposizione ministeriale va oltre, segnalando che gli oneri relativi al contenzioso tra imprese appaltatrici degli svincoli (ndr Impresa Ricciardello) e stazione appaltante (ndr Comune di Messina) per il completamento di tali opere non potevano essere posti a carico del concessionario autostradale”, scrive il dirigente del Cas. Il 28 maggio Santoro chiede al Comune ed all’ANAS, che ha diretto i lavori, “la trasmissione dei progetti degli impianti di illuminazione dei detti svincoli, necessari e funzionali a garantire la continuità dei lavori del Viadotto Ritiro. Ad oggi, l’Amministrazione Comunale di Messina non solo non ha prodotto copia dei collaudi tecnico-amministrativi di tali svincoli, ma ha ripetutamente disertato le convocazioni del CAS volte a programmare il temporaneo sgombero di cento famiglie che subiranno forti disagi a causa della programmata demolizione e ricostruzione del Viadotto Ritiro”, scrive Santoro.

Gli replica De Cola: “Stupisce perchè il comunicato fa riferimento a documenti del Ministero che per quanto si legge nel comunicato, sembrano andare in direzione diametralmente opposta alla nota che invitava l’Amministrazione a procedere alla consegna delle aree. Stupisce inoltre quanto afferma Santoro che fa confusione quando cerca di addebitare all’Amministrazione Comunale la mancata apertura degli svincoli a suo tempo in quanto le valutazioni sullo stato del viadotto Ritiro furano fatte dall’Ufficio del Genio Civile e non certo dall’Amministrazione Comunale del tempo (Buzzanca)”.

“La bocciatura degli atti di consegna degli svincoli incompleti – stipulati negli anni tra il Comune ed il CAS, fase questa durata 2 anni – ha comportato un gravissimo ritardo sull’andamento dei lavori per il miglioramento sismico del Viadotto Ritiro (Decreto 226 del 7-6-2018 a firma RUP del CAS con il quale è stata sancita la proroga al completamento di tale opera). Per tali ritardi, pertanto, imputabili esclusivamente all’operato del Comune di Messina, il Direttore Generale del Consorzio ing. Leonardo Santoro ha dato mandato ai legali dell’ente autostradale di attivare il contenzioso con risarcimento danni a carico del Comune di Messina”, conclude il comunicato.

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