MESSINA. Dal 18 a più del 53 per cento dal 2018 ad oggi. È il risultato ottenuto, nel giro di sei anni, dal Comune di Messina, che oggi a Palazzo Zanca ha “celebrato” con un lungo evento i progressi fatti nella raccolta differenziata dei rifiuti.

Focus dell’incontro, dal titolo “65% e oltre! Efficienza e Sfide in Sicilia: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo e Recupero”, sono anche gli obiettivi futuri, dalla riduzione al riutilizzo, dal riciclo al recupero, con in mente l’obiettivo del 65% già raggiunto da vari comuni nel resto della regione.

A introdurre la conferenza è il sindaco Federico Basile, che dopo un excursus sulle iniziative intraprese dai tempi di Messinambiente ad oggi, ci tiene a ringraziare innanzitutto i cittadini. “Messina è diventato un modello nazionale”, spiega, per poi soffermarsi sui cambiamenti in termini di pulizia e decoro in città.

Nel corso dei vari interventi, fra i quali quelli del deputato regionale, ed ex presidente di MessinaServizi, Giuseppe Lombardo, del direttore generale del Comune Salvo Puccio, e del presidente della Srr Messina Area Metropolitana Danilo Lo Giudice, c’è spazio anche per la proiezione di un video in cui viene ripercorsa la storia recente della raccolta rifiuti in città, con immagini di repertorio e articoli di giornale.




 

Fra gli argomenti affrontati anche la crescita della raccolta in provincia (intorno al 58%), il raffronto con Catania e Palermo, l’annosa questione dell’emergenza rifiuti in Sicilia, l’impiantistica, lo status quo in regione e le tariffe della Tari. Assente l’ex sindaco Cateno De Luca, intervenuto con un video in cui ripercorre le iniziative portate avanti nel corso del suo mandato, dalla rimozione dei cassonetti ai blitz “anti zozzoni”: “Quando mi sono insediato Messina era la città della munnizza. Adesso è un’eccellenza e deve diventare un modello da mutuare”.

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