MESSINA. Si calca la mano sulla repressione per chi getta rifiuti fuori orario o crea minidiscariche abusive in giro per la città: la Polizia Metropolitana impiegherà oltre 40 agenti in un servizio continuativo di vigilanza e repressione mediante l’utilizzo di 20 fototrappole a raggi infrarossi che consentiranno di accettare le violazioni sia di giorno che di notte. Sono stati individuati i punti caldi, ossia quei punti che si trovano sia in città che lungo i torrenti, dove vengono abbandonati giornalmente rifiuti e scarti di attività edilizie.

E’ stato firmato ieri l’accordo tra la Città Metropolitana, col sindaco metropolitano Cateno De Luca, il Comune di Messina con l’Assessore all’Ambiente Dafne Musolino e la MessinaServizi Bene Comune col presidente Giuseppe Lombardo, grazie al quale prenderanno avvio le azioni di contrasto e repressione alle discariche abusive e di contestazione con relativa sanzione nei confronti di chi conferisce i rifiuti fuori orario. A questo riguardo è stata già avviata dalla Polizia Metropolitana una intensa attività di controllo dei cassoni parcheggiati lungo le vie pubbliche e che vengono utilizzati come siti di raccolta temporanea, multando chi non è in regola.

Si è poi stabilito che la Polizia Metropolitana farà un censimento delle automobili abbandonate nel territorio comunale, provvedendo ad ordinare ai proprietari il recupero delle carcasse da avviare alla rottamazione o eseguendo lo smaltimento con spese a carico degli stessi.

Non ultimo per importanza è l’obiettivo di bonifica del territorio dalla cartellonistica abusiva. Si è stabilito di censire tutte le installazioni esistenti, eliminare quelle abusive e sanzionare le ditte che mandano i propri operai ad attaccare i manifesti, abbandonando sulla strada quelli che vengono tolti e che spesso diventano una causa di pericolo per la circolazione stradale oltre che di inquinamento ambientale.

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