MESSINA. Quella sera le telecamere lo avrebbero inquadrato perché era uscito a fare una passeggiata in centro. Si è dichiarato estraneo ai fatti Emanuele Cannavò, sottoposto a fermo per la tentata rapina alla gioielleria Burrascano di via Cavour. Rispondendo alle domande del gip Eugenio Fiorentino per la convalida del fermo, il giovane, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Tancredì Traclò, ha negato di aver partecipato alla fallita rapina.

Interrogato anche Giuseppe Cannavò, arrestato subito dopo il tentativo di rapina. La polizia lo aveva inseguito fino ad un parcheggio privato di via Cavour, bloccandolo sotto un’auto in sosta.  Il giovane, difeso dall’avvocato Salvatore Silvestro, ha negato di aver sparato contro i poliziotti: il colpo sarebbe partito accidentalmente. I due cugini restano in carcere. Entrambi erano in libertà perché beneficiari di un permesso premio: uno infatti è detenuto presso il carcere di Favignana mentre l’altro in quello di Porto Azzurro, in provincia di Livorno.

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