MESSINA. È uno dei comuni più belli d’Italia, uno splendido borgo medievale che negli ultimi anni ha fatto incetta di premi e riconoscimenti, ottenendo più volte la ribalta nazionale: dal trionfo del 2015, nel corso della trasmissione “Alle falde del Kilimangiaro”, quando divenne “Borgo dei borghi”, fino allo scorso 9 novembre, giorno del trionfo al concorso online “Italia da scoprire”.

Eppure, malgrado la fama, la bellezza incontaminata e i migliaia di turisti attratti ogni anno dalle “vinelle” del centro, dal Castello o dai megaliti dell’Argimusco, raggiungere Montalbano Elicona è quasi un’impresa. Il motivo? La strada provinciale che da Falcone si arrampica sui Nebrodi fino a 906 metri di altezza sul livello del mare.

A lanciare l’allarme sullo stato della strada, fra amarezza e ironia, sono il primo cittadino Filippo Taranto e il presidente del consiglio comunale Fabio Truglio, che in una nota rivolta al commissario straordinario Francesco Calanna, al Governatore Nello Musumeci e al prefetto Francesca Ferrandino denunciano le condizioni “da terzo mondo” della viabilità provinciale.

“Il nostro centro – si legge nel documento – rappresenta certamente una eccellenza nell’ambito dei circuiti del turismo sostenibile. L’importanza di Montalbano, quale modello per uno sciluppo turistico del territorio rurale siciliano, è stata più volte dichiarata dalle istituzioni, in ultimo in occasione del documentario Geo&Geo e dall’ufficio stampa della Città metropolitana di Messina. Proprio alla Città metropolitana va il ringraziamento dell’amministrazione e dell’intera cittadinanza per l’impegno fino ad oggi profuso affinché i turisti possano godere, oltre che del castello e delle chiese, anche di una viabilità medievale, unico esempio in ambito nazionale di un nuovo turismo sensoriale che consente di far rivivere al turista la sensazione che nel Medioevo provavano i viandanti e i pellegrini”.

“Nei fatti – prosegue la nota – raggiungere il centro di Montalbano è pressoché impossibile, sia provenendo dalla costa tirrenica che dall’entroterra. Le arterie stradali sono condannate al più totale abbandono, in quanto non si esegue più nemmeno l’ordinaria manutenzione”.

“La situazione descritta sta generando persino flussi migratori legati all’impossibilità da parte dei pendolari di percorrere in sicurezza le strade di collegamento, sia per gli alunni montalbanesi che frequentano le scuole superiori a Patti”, conclude il sindaco, che denuncia lo “smarrimento” di due progetti esecutivi relativi alle infrastrutture e ai relativi fondi.

Di seguito una gallery che mostra lo stato “post bellico” della strada:

 

 

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