MESSINA. È stato un podio (quasi) tutto messinese quello dell’ottava edizione del premio Lucio Dalla, che ha visto il secondo e il terzo posto occupati, rispettivamente, dai messinesi Antonio Stella e David Cuppari; mentre il primo posto è andato al cantautore trentino Francesco Camin.

I due brani “Demolita” e “Gli americani” trattano l’amore sotto punti di vista diametralmente opposti. “Demolita- racconta Starsolo, nome d’arte di Stella– racconta di un amore finito, ma anche qui, come accade spesso nelle canzoni di Lucio Dalla, c’è questa sorta di desiderio di rinascere, non essere tristi per la fine dell’amore, tirare fuori il meglio e andare avanti.”

“Demolita- continua l’artista che ha conquistato il secondo posto del podio – nasce nel periodo in cui ristrutturo casa, questo demolire ha fatto nascere l’idea di far andare via odori, sensazioni provate in passato. Cade un muro e scompare anche il vissuto. Dare una nuova veste all’appartamento, così, diventa dare nuova veste a se stessi”

Quattro mesi fa mi sono trasferito a Milano e avevo tutti i brani che avevo composto su un hard disk. Vivere a Milano mi ha dato la spinta per riprendere le cose che avevo messo da parte. Ho fatto sentire qualcosa a Max Greco (il tastierista di Mario Biondi) e ho scelto ‘Demolita’ perchè aveva un messaggio chiaro, non ci ho neanche dovuto lavorare tanto anche se, ovviamente anche deve essere ‘sistemata’ prima di essere ufficialmente pubblicata”

Anche “Gli americani”, che ha conquistato il terzo posto, parla di amore, ma sotto un altro punto di vista. “Il brano- ha raccontato David Cuppari- è come la voce di un genitore universale che parla sia a uomini che donne. È un invito ad essere liberi e integri moralmente ed eticamente. È una visione più dolce dell’uomo e della donna. Si incentra sull’idea che ce la dobbiamo vedere noi certe volte, dobbiamo guardarci allo specchio e capire dove stiamo andando. Non potranno sempre esserci gli americani, come nella seconda guerra mondiale, a salvarci. È una canzone d’amore universale.” Anche la versione di Cuppari è una versione basic: “L’obiettivo- ha raccontato- in questo caso era intanto far arrivare il testo”

Per entrambi è stata un’emozione partecipare al contest anche grazie alla presenza del Patron e fondatore Maurizio Meli: “Una persona incredibile- ha raccontato David- in passato ha lavorato a stretto contatto con Lucio Dalla e ci ha raccontato tanti aneddoti che fanno venire la pelle d’oca” “Maurizio- ha confermato Antonio- si è rivelato una persona straordinaria”

I due messinesi, in realtà amici da una ventina d’anni (a legarli anche un omaggio a Lucio Dalla), vivono nel mondo della musica sin da piccoli e insieme, per un periodo, hanno anche collaborato nei “Doctor com”, una band di musica inedita con la quale hanno vinto il poprock contest.

“Io nasco come musicista -ha raccontato Stella- perchè da piccolo ho suonato il piano e poi mi sono avvicinato al mondo dell’elettronica. Dopo i 20 anni ho cominciato a studiare l’aspetto tecnico del canto. La cosa cosa che ha definito la mia vita musicale sono state proprio le canzoni di Lucio Dalla, è stato un po’ come andare in palestra, ho stressato talmente tanto le mie corde vocali fino a far uscire la loro personalità. Negli ultimi tre anni ho trovato ufficialmente la forma giusta per me, che mi concede di fare quello che veramente voglio”

Storia simile quella di David Cuppari: “Mi sono avvicinato alla musica attorno agli 8 anni, ho cominciato con la fisarmonica, poi pianoforte, batteria e mi sono consolidato come batterista. Ho sempre vissuto l’ambiente musicale anche grazie a mia madre, che cantava. Così dopo aver collaborato con una serie di band e artisti locali e  ho pensato di cominciare a scrivere qualche lavoro per me. Alla fine il terzo posto per me è una conquista per questo. Sono un cantautore ‘nuovo’, ufficialmente esisto solo per un singolo che ho pubblicato nel 2019 per Sanremo “Padre”.  Con questo sono passato tra i primi 69 tra 1200.”

Entrambi, quindi hanno sul tavolo dei progetti per il futuro, entrambi con una quarantina di brani nel cassetto, nonostante la pandemia che ha comunque fatto saltare una serie di festival. E mentre Antonio si dedicherà alla sistemazione dei suoi lavori scritti negli anni, David sta completando gli studi per ottenere l’attestato di ingegnere del suono mentre continuerà ad occuparsi di produzione musicale anche tramite il suo studio di registrazione.

L’evento di Finalissima è stato trasmesso ieri sabato 3 Luglio alle ore 21 sul network televisivo nazionale Odeon Tv.

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