MESSINA. Prosegue lo scontro politico a distanza fra il sindaco Cateno De Luca e il Movimento 5 stelle. Dopo le polemiche e gli scambi di accuse dei giorni scorsi, ad intervenire adesso è il consigliere comunale Paolo Mangano, che risponde personalmente alle ultime esternazioni del primo cittadino.

«Accolgo le accuse e rispondo al  Sindaco che come da copione non perde tempo per millantare, anche se a seguito delle promesse e delle  date stabilite ad inizio mandato mi sarei aspettato lo sbaraccamento completato al 31/12/2018, obiettivamente non avrei mai pensato di trovarmi il 25/03/2019 a parlare di risanamento, fossi stato al posto del Sindaco mi sarei dimesso giorno 1 di gennaio», scrive Mangano.

«Ricordo a me stesso – prosegue – che il gruppo a cui appartengo è stato l’unico ad opporsi alla sua visione di città e alla sua incauta ed impropria gestione politico-amministrativa. Prendo atto delle dichiarazioni del sindaco e le rimando  al mittente. Non possiamo fregiarci della sua lunga e variegata militanza politica, ma stupisce la pochezza nelle risposte agli avversari politici. Con incredibile spavalderia sostiene che l’intera città stia toccando con mano e stia apprezzando i risultati conseguiti dalla sua amministrazione. Io credo che i bilanci si fanno alla fine ed in questo momento non abbiamo nulla di che rallegrarci. In nove mesi di governo della città è stato solo capace di  mandare in fumo circa un milione di euro che si sarebbero potuti impiegare meglio nei confronti dei cittadini», scrive ancora, stilando quindi un elenco “dei fatti di cui tutti sono a conoscenza”, che riportiamo di seguito.

“- Incarichi per migliaia di euro volti a svolgere l’ennesimo studio sullo stato di salute degli alberi;

– lite col comandante Vigili Urbani che ha sottoposto l’ente locale a risarcire;

– incarico progettazione Shuttle + pubblicità;

– aumento da 1 a 3 dei componenti i consigli di amministrazione delle partecipate;

– costituzione di nuove partecipate, con la relativa nomina dei componenti CdA e dei Revisori Contabili;

– licenziamento del Direttore Generale della Società Messina Servizi Bene Comune con potenziale costo per l’eventuale risarcimento;

– incarichi senza copertura finanziaria e tanti altri atti che al momento sfuggono al controllo”.

«Si tratta – spiega ancora l’esponente pentastellato – di spese inutili che andavano evitate e che toccano le nostre tasche. Finora tutte le sue iniziative si sono rilevate fallimentari, ma ovviamente sempre per colpe altrui. Non ha avuto i soldi per effettuate lo sbaraccamento. Ma ritiene sia stato corretto assumere impegni con la città senza prima assicurarsi di poterli realmente ottenere? Ha condiviso quell’ordine del giorno con  l’ingannevole idea di impegnare parte del finanziamento del Reddito di Cittadinanza per pagare l’affitto di alloggi dignitosi per gli abitanti delle baracche! Signor Sindaco proprio lei, dirigente di un patronato, non sa che il Reddito di Cittadinanza è destinato ai meno abbienti e prevede una quota riservata proprio all’affitto dell’abitazione? O pensa che sia giusto pagare l’affitto a soggetti che non ne hanno diritto perché hanno un reddito sufficiente e vivono in baracca per motivi non del tutto chiari?».

«Che facciamo noi del Movimento Cinque Stelle per Messina? – conclude – Svolgiamo con molta attenzione le nostre funzioni di controllo, più di quanto possa immaginare… Le pare poco, o la infastidisce? Ciò è l’anima della democrazia…».

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luigi
luigi
25 Marzo 2019 14:17

per quanto riguarda glli alberi ha fatto quello che si doveva fare 20 anni fa io abito a torre faro ringrazierò il sindaco avitasenza insetti….attendo una tua rispostagrazie

PaoloMagano
PaoloMagano
26 Marzo 2019 0:38
Reply to  luigi

Ciao Luigi,apprezzo il tuo commento e ti rispondo perché anche io come te sono stato favorevole alla potatura degli alberi e ad un aumento di 600mila euro .L’unica cosa che non condivido o perlopiù non mi sarei aspettato è che circa 120mila euro siano stati spesi per pagare 4 agronomi al fine di svolgere l’ennesimo studio,quando sostanzialmente sarebbe bastato un solo coordinatore esperto.