MESSINA. Condanna ridotta in appello per Adelfio Perticari nel processo per l’omicidio di Giuseppe De Francesco, ucciso il 9 aprile 2016. Perticari doveva rispondere di aver sparato a De Francesco al culmine di una lite avvenuta nel quartiere di Camaro San Paolo. La Corte d’Assise d’Appello lo ha condannato a 20 anni con l’esclusione di due aggravanti. I giudici hanno ridotto la condanna a 30 anni che gli era stata inflitta in primo grado al termine del giudizio con l’abbreviato. Lo stesso sostituto pg Felice Lima aveva chiesto la condanna a 20 anni. Escluse le aggravanti dei motivi abbietti e futili e della premeditazione.

Perticari, che nel processo è stato difeso dagli avvocati Tancredi Traclò e Giuseppe Carrabba, avrebbe sparato al giovane con l’intenzione di impartire una severa lezione per alcuni suoi atteggiamenti senza però volerlo uccidere. Gli investigatori arrivarono a Perticari sulla scorta delle immagini dei sistemi di sorveglianza della zona. L’omicidio si verificò nel rione di Camaro San Paolo dove entrambi erano conosciuti. Perticari gestiva un bar; lavorava dopo un passato burrascoso. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, De Francesco sarebbe stato punito per  dei comportamenti non graditi ed in particolare per un litigio avuto tempo prima con il figlio di Perticari. Quella mattina in un vicolo di Camaro ci fu una lite culminata nella sparatoria. Il ventenne fu colpito da due proiettili, il primo lo ha raggiunto alla coscia, mentre il secondo colpo alla schiena. Il giovane morì poco dopo l’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale Piemonte.

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