MESSINA. Si alza il sipario su Notre Dame de Paris, che torna in riva allo Stretto dopo 15 anni. Lo spettacolo è stato presentato questa mattina in conferenza stampa, presso il Terminal Crociere del porto di Messina, in presenza del deputato regionale di Alternativa Popolare Nino Germanà, del produttore David Zard, del promoter Giuseppe Rapisarda e del commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Messina Antonino De Simone. Sono intervenuti anche alcuni interpreti del cast originale: Giò Di Tonno (Quasimodo),  Vittorio Matteucci (Frollo) e Graziano Galatone (Febo).

 

 

Dopo l’introduzione di Rapisarda, il primo ad intervenire è De Simone: «Cerchiamo di portare quanti più spettacoli possibile in una delle aree più belle di Messina. Avevo invitato anche il sindaco Renato Accorinti e l’assessore alla Cultura Federico Alagna, ma non sono potuti intervenire. Spero di poter organizzare tante altre manifestazioni con l’amministrazione e spero che la disponibilità mi venga confermata». 

A seguire l’intervento di Germanà: «Da rappresentante del territorio cerco di dare una mano a una città stupenda che dobbiamo cercare di valorizzare, soprattutto in un periodo in cui le risorse pubbliche scarseggiano. Serve una sinergia fra imprenditori e istituzioni».

Spazio poi al “Messi degli organizzatori”, David Zard: «Notre Dame de Paris ha fatto oltre 4 milioni di spettatori ed è il più grande successo nella storia del teatro in Italia. Lo spettacolo è un ambito che può dare milioni di posti di lavoro in tutta Italia. Purtroppo nel nostro paese mancano gli spazi. Per questo sarebbe il caso di sfruttare a pieno la Fiera e in generale le immense potenzialità della Sicilia, un luogo pieno di tradizione e di cultura che conosco molto bene. Con i G7 in molti hanno scoperto Taormina, uno dei posti più incantevoli di un paese che è un museo a cielo aperto. Valorizzarlo potrebbe essere il grimaldello per dare una svolta all’economia del paese».

Prende la parola Vittorio Matteucci: “Quando abbiamo allestito la prima volta lo spettacolo non ci aspettavamo un successo di tale proporzione. All’epoca avevo 38 anni, ora ne ho 54. Ma anche a distanza di tanti anni per noi è per noi è un onore farne parte anche adesso. Messina è la città della famiglia della mia mamma, quindi a maggior ragione mi auguro un grande riscontro di pubblico». 

Tocca a Graziano Galatone: «Ci avete accolto come dei grandissimi ospiti. Ci aspettiamo un grande successo».

Infine Giò Di Tonno, di fede romanista, che esordisce con una battuta calcistica: «Da juventino, Zard preferisce che io non parli». «Come Sean Connery nell’immaginario comune è James Bond, io ormai sono Quasimodo. Per noi è un onore tornare in Sicilia. Le tappe di Messina e Palermo sono importantissime perché lo spettacolo resterà poi fermo almeno per i prossimi tre anni. Spero che vengano ad assistere allo spettacolo anche i pochi scettici che ancora non lo hanno visto, credendolo magari un musical».

LO SPETTACOLO. Dopo gli incassi record del tour 2016 e i primi spettacoli del 2017, con le date di Roma, Torino, Bologna e Milano, lo spettacolo, uno dei più grandi successi di sempre, sbarcherà a Messina dal 28 al 30 giugno, in Fiera.

Tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, e prodotta da David e Clemente Zard, l’opera musicale firmata da Riccardo Cocciante vedrà esibirsi un cast d’eccezione, composto da Lola Ponce (Esmeralda), Giò Di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Clopin), Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo) e Tania Tuccinardi (Fiordaliso), oltre a 30 ballerini e acrobati che faranno rivivere in riva allo Stretto la magia di una storia immortale che ha commosso milioni di spettatori in tutto il mondo. 

Dopo la tappa messinese, lo spettacolo verrà allestito al Teatro di Verdura di Palermo dal 4 all’8 luglio. Qui le info sui biglietti e sui costi.

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