PATTI. Nell’anno della sua nascita, Messina e provincia erano ancora in ginocchio per via del disastroso terremoto del 1908, avvenuto appena un mese prima, Tommaso Marinetti pubblicava il Manifesto del futurismo e il presidente del consiglio era Giovanni Giolitti. Ne ha viste tante, nel corso della sua lunga vita, Antonino Barresi,  l’uomo più anziano della Sicilia, nato il 30 gennaio del 1909 e deceduto ieri ad Oliveri, all’età di 108 anni. Un’esistenza piena, la sua, con un lavoro da ferroviere svolto fra Siracusa, Palermo, Piazza Armerina e Messina, una passione per il clarinetto che lo ha portato a far parte della banda militare, ben sette figli (di cui solo due in vita) e un esercito di nipotini. Senza dimenticare l’esperienza della Seconda Guerra Mondiale, in Grecia, e la prigionia in Germania. 

Assistito dalla nuora e da una badante rumena, nonostante gli acciacchi fisiologici dell’età, è stato lucido fino alla fine e non disdegnava il buon cibo e qualche bicchiere di vino. 

I funerali si terranno oggi nella chiesa di San Giuseppe ad Oliveri, alle 10:30. 

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