MESSINA.  Quarant’anni di attesa e ora la buona notizia, e a comunicarla è il governatore Nello Musumeci, al vertice della Struttura contro il dissesto idrogeologico nell’Isola: a Montalbano Elicona, nel Messinese, il consolidamento della frazione di Santa Maria è stato inserito nella programmazione, con il finanziamento dell’opera e il relativo bando.
 
Gli Uffici diretti da Maurizio Croce hanno infatti pubblicato la gara, per un importo complessivo di 1,6 milioni di euro, alla quale si potrà partecipare presentando le domande entro il prossimo 10 settembre. La frazione di Santa Maria – a soli tre chilometri di distanza dalla cittadella medievale perla dei Nebrodi riconosciuta nel 2015 come borgo italiano più bello – presenta una situazione geomorfologica complessa che ora viene affrontata globalmente.
 
Si chiude così il cerchio su una vicenda molto antica: risale infatti ai primi anni Ottanta il progetto dell’amministrazione comunale che non ebbe alcun seguito per la mancanza di risorse finanziarie. Nelle aree oggetto dell’intervento si è verificato in passato, a causa di alluvioni, uno scivolamento dei terreni che ha provocato gravi danni alle abitazioni e alle infrastrutture, oltre a seri pericoli per l’incolumità delle persone.
 
L’opera consiste nella messa in sicurezza del versante mediante la realizzazione di un sistema di paratie con una profondità media di venti metri. Previsti anche interventi di drenaggio tramite la collocazione di una tubazione in polietilene a doppia camera con fessurazioni per la captazione delle acque meteoriche e il rifacimento delle reti dei sottoservizi. Nei mesi scorsi, per stabilizzare l’area, la Struttura commissariale è intervenuta sulla SP 119, una delle vie d’accesso a Montalbano Elicona e importante arteria di collegamento, sulla quale erano caduti dei massi dal costone roccioso che sovrasta contrada Santa Maria, ripristinandone la funzionalità e la piena sicurezza.
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