MESSINA. Dieci minori stranieri non trovano casa. E tocca trovargliela, una sistemazione, perché è una situazione che si protrae da marzo scorso, dallo sbarco a Messina di oltre cento minori non accompagnati, per dieci dei quali non si riesce a trovare una sistemazione definitiva.

Per questo, il sindaco Renato Accorinti ha emanato due ordinanze “contingibili ed urgenti”, per prorogare l’accoglienza provvisoria dei dieci ragazzi in due strutture, nelle quali sono “parcheggiati” da quel 22 marzo: la Sant’Antonio dell’istituto antoniano di via Saffi, e la “Casa Ismaele” dell’istituto Cristo Re di viale Principe Unberto, entrambe di proprietà dei Padri Rogazionisti, ed entrambe con una capacità di accoglienza di quindici minori ciascuno.

I due istituti, da aprile, oltre ai trenta minori “ufficiali”, ne ospitano altri dieci, cinque per struttura: i dieci per i quali non si riesce a trovare una sistemazione definitiva nelle strutture sul territorio che il Comune ha individuato.

E siccome dopo cinque mesi la situazione non si è sbloccata, Accorinti è stato costretto a reiterare l’ordinanza, che consente alle due strutture di “sforare” la quota di 15 ospiti, e far posto a cinque ragazzi per ciascuno dei due istituti, “temporaneamente, per il tempo necessario a procedere al trasferimento presso idonea struttura accreditata di seconda accoglienza, e comunque entro e non oltre il 15 ottobre 2017”. Data in cui, si spera, sarà trovata una sistemazione definitiva per i dieci ragazzi.

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