MESSINA. C’è anche “L’Orso” di Gianluca Arcovito e Giuseppe Denaro fra le migliori pizzerie siciliane selezionate dal “Gambero Rosso”. Il locale di via Pasquale Calapso, sorto sulle ceneri dell’Orso Cattivo, è riuscito ad ottenere un piazzamento nella top six regionale delle più interessanti espressioni dell’arte bianca grazie soprattutto alla creatività del pizzaiolo Matteo La Spada, alla varietà delle farine e a un impasto ad altissima idratazione, con tempi di maturazione che vanno dalle 48 alle 96 ore. Fra le pizze da non perdere, secondo il Gambero Rosso, l’Essenza Marina, con aglio rosso di Nubia, basilico, origano selvatico siciliano, olio extravergine di oliva e pomodori San Marzano. “Degne di nota anche il Tronchetto Gourmet con mortadella di Bologna, stracciatella pugliese, granella di pistacchi di Bronte, pesto di pistacchio e basilico, e la Fata Morgana, a base di datterini gialli, stracciatella, gambero rosso di Mazara ed erba cipollina”.

Per decretare i locali migliori, i critici si sono affidati agli indirizzi inseriti nella guida Pizzerie d’Italia 2019, scegliendo solamente quelli riconosciuti con un punteggio minimo di 85 punti. Oltre all’Orso sono presenti in classifica La Braciera, PerciaSacchi e Tondo di Palermo, Piano B di Siracusa e un altro “messinese”: il Franco Manca di Santa Marina Salina, partito da un progetto innovativo nato a Brixton, Londra, e poi diffusosi in breve tempo in altri quartieri e città, fra le quali appunto l’isola eoliana, dove è approdato circa un anno e mezzo fa. “Sul tavolo – scrive la guida – arrivano le pizze a lunga fermentazione con lievito madre, cotte in forno a legna e condite con ingredienti freschi di stagione, dal pescato quotidiano alle verdure. E poi suino Nero dei Nebrodi, capperi, acciughe, ricotta, olive e molto altro ancora. Menzione speciale va all’Eoliana, creata in collaborazione con Martina Caruso, chef dell’hotel Signum, con mozzarella, pomodoro del piennolo, patate al forno, cipolla rossa, capperi di Salina, olive nere e menta fresca”.

 

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