MESSINA. Si chiama “NAO”, è alto 58 cm, dotato di diversi sensori come microfoni e videocamere HD ed ha le mani prensili. È un umanoide, acquistato dall’IIS Verona Trento di Messina per partecipare alla competizione “NAO Challenge”, la cui semifinale si terrà sabato 3 Marzo nelle aule dell’istituto tecnico messinese.

 

 

“NAO” è un umanoide programmabile sviluppato dalla “Aldebaran” (l’attuale “SoftBank Robotics”), un’azienda di robotica francese con sede a Parigi. Dispone di 25 gradi di libertà ed è equipaggiato di una centrale inerziale a cinque assi. Possiede dei sensori di prossimità e dei sensori di pressione sotto i piedi. Vanta di un sistema multimediale con 4 microfoni, 2 altoparlanti e 2 videocamere (una rivolta verso il basso e una in direzione frontale) per la sintesi vocale, la localizzazione nello spazio e per il riconoscimento facciale. È munito inoltre di tre zone tattili al di sopra della testa e di due sensori di contatto respingenti nella parte anteriore dei piedi. In poche parole il piccolo androide può ascoltare, parlare e camminare, assecondando i bisogni dei suoi interlocutori nei limiti stabiliti dai suoi programmatori.

La gara che lo prevede protagonista è stata lanciata per la prima volta in Francia nel 2014 dai suoi costruttori e prevede la sua programmazione secondo gli obiettivi prescritti dagli organizzatori, che variano ogni anno. Un anno dopo, la competizione è giunta in Italia e ad occuparsi della selezione italiana è la “Scuola di Robotica” di Genova.

L’obiettivo di quest’anno è di individuare una soluzione tecnologica innovativa che preveda l’utilizzo dell’umanoide e degli oggetti ad esso collegati per facilitare e/o supportare una o più attività quotidiane della vita degli anziani.

Sono 92 i team di tutta Italia che partecipano all’evento, un totale di circa un migliaio di studenti, ma solo i vincitori delle semifinali potranno recarsi a Bologna per prendere parte alla finale italiana. Il Verona Trento verrà rappresentato da due squadre di 10 alunni: “EtaBeta 2.0” e “QuiQuoNao”.

Le semifinali sono organizzate in più città e una di queste sarà proprio Messina che, al Verona Trento, ospiterà 20 squadre provenienti dalla Calabria e dalla Sicilia. Le altre sedi di semifinale sono: Genova (dove sono già state svolte), Pozzuoli, Firenze, Bolzano e Udine.

A decidere le squadre che passeranno le semifinali saranno 6 giurie composte da 3 o 4 membri e i team selezionati si recheranno il 5 Maggio alla “Fondazione Golinelli” per partecipare alla quarta finale italiana e provare ad accedere alla finale europea.

Per il Verona Trento questo è il secondo anno di partecipazione alla “NAO Challenge”. L’anno scorso, il team “EtaBeta” è riuscito a guadagnarsi un posto alla finale italiana 2016/2017 con qualche difficoltà causata dal non possesso del robot: solo un giorno prima della finale hanno potuto provare il codice sull’androide e hanno dovuto modificarlo. “Provare il codice sulla macchina virtuale non è per niente la stessa cosa che provarlo su quello vero”, hanno raccontato i ragazzi. Ma quest’anno, la scuola ha deciso di affrontare la spesa e acquistare il “NAO”. Un acquisto che non solo darà un notevole vantaggio alla scuola, ma rappresenta, anche, uno strumento per lo studio e per la sperimentazione delle materie scientifiche.

guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments