Un migliaio di visitatori in sole quattro ore. Continua ancora ad essere notevole l’affluenza al Museo Regionale di Messina che, dopo l’apertura delle nuove sale dello scorso dicembre, offre al pubblico un pacchetto di grande attrattività. Nel mese di febbraio oltre al settore archeologico ed all’Ala nord con le opere del Montorsoli e del Caravaggio, anteprima più che significativa di un percorso medievale moderno in via di definizione, è visitabile fino al 5 marzo la mostra, curata in collaborazione con il Mart di Trento e Rovereto, dedicata ai grandi protagonisti del ‘900 uniti dal filo conduttore del Mediterraneo.

Così se ai vacanzieri delle appena trascorse festività natalizie si sono sostituite le scuole e tanti club services ed associazioni non solo messinesi, domenica scorsa si è sfiorato il migliaio di visitatori in sole quattro ore antimeridiane, che hanno voluto approfittare della gratuità, così come in tutte le città d’arte d’Italia. Si è trattata di una vera e propria invasione degli spazi espositivi e delle aree esterne della struttura, che ha determinato il sorprendente intasamento delle vie contigue. Insolita e particolarmente suggestiva la Cerimonia della Promessa di alcuni “lupetti” appartenenti agli Scout di Messina 14 organizzata nel piazzale antistante la facciata del Nuovo Museo, a ridosso del sontuoso Portale rimontato, proveniente dalla Chiesa di S. Giovanni Battista distrutta nel Sisma del 1908. Un ulteriore segnale di come si sia sviluppato in città e soprattutto fra le giovanissime generazioni l’affezione ai “luoghi” del Museo.

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