MESSINA. Parte oggi il servizio di rimozione delle auto in sosta vietata con carroattrezzi effettuato da una partecipata del Comune e non più da privati. L’attività di rimozione forzata automezzi sul territorio comunale sarà infatti svolto dell’Atm con cinque carri attrezzi dell’autoparco municipale, che con delibera di giunta sono stati assegnati all’azienda municipalizzata dato che il comune non sarebbe stato in grado di garantire il personale necessario.

Una manzione non troppo gradita, a quanto pare, visto che due sindacati, Cgil e Uil, hanno sollevato perplessità sulla selezione di chi la svolgerà, nonostante ritengano l’internalizzazione del servizio di rimozione “una ottima opportunità per questa azienda finchè svolta interamente in house”. “Sarà casuale che la stragrande maggioranza delle unità di personale adibite a tale servizio, appartengano a queste sigle sindacali, mentre altri dipendenti inizialmente inseriti e ( molto parzialmente e superficialmente ) formati per questo servizio siano stati pian piano sfilati dagli elenchi dei “prescelti”, hanno scritto Michele Barresi di Uil e Carmelo Garufi di Cgil.

I due citano un’altra circostanza: l”’azienda, su richiesta delle organizzazioni sindacali ha predisposto un avviso interno per chiedere la disponibilità dei lavoratori all’impiego nell’attività di rimozione forzata da presentare “con scadenza entro le ore 12 del 26.7.2021” per poi invece disporre l’avvio del servizio in data antecedente (20 luglio 2021)”, spiegano

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