MESSINA. Dopo tante attività promosse negli scorsi mesi in Sicilia, il “Movimento Viola”, nato 2 anni fa a livello Europeo, ha ottenuto il suo battesimo siciliano a Messina lo scorso 25 maggio, nella sede dell’azienda agricola VillaRe.

Presenti all’incontro i diversi team siciliani di Messina, Catania, Palermo e Siracusa; il coordinamento regionale e la presidente nazionale Federica Vinci.
“Durante la mattinata – si legge in una nota – il Congresso si è incentrato sul confronto dei diversi team in merito alle tematiche comuni ed alle modalità di rapporto al territorio, successivamente la presidente nazionale ha tenuto una sessione formativa in merito al “Team Building” e sulla base di questa, durante il pomeriggio, si è discusso in merito all’organizzazione in termini di risorse umane del partito; un Partito nuovo e giovane che già ad ottobre 2018 ha approvato il suo programma elettorale comune adottato da tutte le “sezioni locali” di ogni città Europea in cui il partito ha sede: la “Dichiarazione di Amsterdam”, che sancisce una linea comune a livello globale del partito, grande novità questa sulla scena politica”.
Durante il pomeriggio è poi intervenuta anche Caterina Mittiga, scrittrice messinese e founder di “A Story Shop”, un sito web che raccoglie storie di donne in ogni contesto e che si prefissa l’obiettivo di diffondere una “consapevolezza rosa” sul valore e sul ruolo delle donne all’interno della società: con lei Volt ha affrontato il tema della disuguaglianza di trattamento, delle difficoltà di affermazione delle donne nella società e della valorizzazione della componente femminile.
“Il 1° Congresso di Volt Sicilia – prosegue il comunicato – ha affermato, nuovamente, i principi del Movimento, un Movimento progressista che vuol dare risposte alle problematiche quotidiane dei cittadini tramite un ascolto continuo ed un azione continuativa, un Movimento composto da giovani ma che si allarga sempre più alla fascia over 40, un partito che si pone come “la soluzione nuova” in alternativa agli oramai vetusti ed inefficaci partiti tradizionali; la location di VillaRe non è stata scelta casualmente, essa ha rappresentato infatti il grande potenziale che ne può derivare dalla valorizzazione delle peculiarità locali, una valorizzazione che in sinergia con politiche europee efficaci, può essere la soluzione definitiva al rilancio dell’intero mezzogiorno. Il Congresso Siciliano è stato poi di buon auspicio, Volt ha infatti conquistato il suo primo seggio durante le elezioni europee, ottenuto grazie alla vittoria del movimento in Germania, eleggendo, a distanza di 2 anni dalla fondazione, il suo primo europarlamentare: Damian Boeselanger, uno dei 3 fondatori di Volt”.
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