MESSINA. “Una procedura di evidenza pubblica finalizzata alla concessione in uso con pagamento di un canone annuo” per affidare alcuni dei siti archeologici cittadini a soggetti privati, e “favorire il turismo e la valorizzazione dei beni culturali, artistici e architettonici messinesi”. È la nuova proposta lanciata dall’Amministrazione comunale, che si incentra sull’ affidamento a privati di: cortile e l’antiquarium di Palazzo Zanca, l’area archeologica di Largo San Giacomo e la Tomba a Camera di Largo Avignone.

Il passaggio sarebbe conseguenza del programma avviato dal comune di Messina per “rispondere alle esigenze di valorizzazione dei suddetti siti procurando un vantaggio economico e di immagine per l’Amministrazione”. I tre siti sarebbero affidati a privati per ragioni diverse: mentre l’antiquarium dislocato nei locali del Comune in realtà nasce per valorizzare i reperti archeologici di proprietà del demanio regionale, consegnati al comune in “deposito temporaneo”, l’area archeologica di Largo San Giacomo richiedebbe continue manutenzioni, mentre la Tomba a Camera scoperta nel 1971 e recuperata nel 2017 è al momento chiusa per motivi di sicurezza e per mancanza di personale.

Tutte situazioni che hanno portato l’amministrazione a prendere la decisione del passaggio di consegna, soprattutto nell’ottica che vede una riqualificazione necessaria e una manutenzione costante, utili all’apertura continuativa dei siti e l’avvio ufficiale delle visite guidate.

In cosa consisterà la manifestazione di interesse?
Per quanto riguarda l’area archeologica e l’antiquarium di Palazzo Zanca è ancora operativo il protocollo d’intesa siglato dall’amministrazione con la Soprintenza. Diversa la situazione per la tomba di Largo Avignone, nel 2017 riportata in condizioni decenti dai volontari di “Fare Verde”, “Vento dello Stretto”, verrà completamente affidata a un esterno a condizione che la visita della sepoltura monumentale venga condotta per piccoli gruppi, come si legge nella delibera: «per motivi di tutela del monumento e di sicurezza dei visitatori, fin tanto che non sarà realizzata la passerella progettata che metterà in comunicazione i due accessi con un percorso anulare di ingresso e di uscita.». Largo San Giacomo invece è stata più volte ripulita dai volontari di PuliAmo Messina, che ne hanno curato anche curato la cartellonistica e l’arredo urbano. 

Gli enti o i soggetti esterni che prenderanno in carico i siti dovranno preoccuparsi di mantenerli puliti e sorvegliati, mentre per quanto riguarda il costo dei biglietti da rivendere al pubblico, andrà calcolata la quota da versare mensilmente nel capitolo dedicato del Dipartimento Beni Culturali e Identità Siciliana.

 

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