CASTELLAMARE DI STABIA – Prosegue in Campania la corsa alla salvezza dei Messina di Eziolino Capuano che affronta la Juve Stabia, tra le sorprese in negativo del girone C e che nel corso dell’ultima settimana ha visto il cambio in panchina con l’arrivo di Stefano Sottili al posto di Walter Novellino.

Seconda volta in stagione per il Messina sul campo dei gialloblù, dopo la vittoriosa trasferta di Coppa Italia di una squadra sembrava essere destinataria di un gioco e di idee non più ritrovate in seguito. Organico al completo per i peloritani che, oltre al lungodegente Matese, rinunciano soltanto al franco-serbo David Milinkovic, la cui esperienza in riva allo Stretto sembra essersi già conclusa dopo le costanti esclusioni e alcuni problemi interni allo spogliatoio delle ultime settimane.

PRIMO TEMPO

Parte meglio la Juve Stabia, che già nei primi secondi trova la via della porta con un tiro dal limite: Lewandowski blocca sicuro. Damian e Simonetti faticano in mezzo al campo ad applicare il filtro giusto alle offensive campane, ma Catania cerca di impensierire le vespe con le incursioni personali sull’out sinistro. La prima occasione peloritana arriva con la punizione dalla trequarti di Damian, il controllo in area di Morelli che in girata trova le mani sicure di Sarri (20′). Partita bloccata e spezzettata dai continui falli da entrambe le parti con i padroni di casa bloccati dall’ansia della bassa classifica. Gli ospiti provano allora ad approfittarne, ma il tiro da buona posizione di Vukusic termina sul fondo (24′) e Sarri fa buona guardia sul tentativo di autorete di Cinaglia tre minuti dopo. Una brutta prima frazione di gioco, di fatto, si chiude qui.

SECONDO TEMPO

La ripresa recita lo stesso copione del primo tempo, con il Messina pronto a rispondere in contropiede e la Juve Stabia che tiene il pallino del gioco. La prima occasione capita sui piedi di Adorante, che proprio in ripartenza si invola nella metà campo avversaria ma non riesce a trafiggere Sarri (58′). I padroni di casa si risvegliano dal torpore e più per demerito avversario che altro, con una fiammata trovano il vantaggio. Carillo tenta l’anticipo di testa su Eusepi, la sfera finisce sui piedi del neo entrato Stoppa che salta Mikulic e a tu per tu con l’estremo giallorosso non può sbagliare (60′).

Il Messina va in difficoltà mentale e le vespe continuano a pungere tenendo in ansia e non poco Lewandowski. Capuano cerca allora di mischiare le carte in gioco inserendo anche Baldé per Simonetti e cambiando modulo per una squadra asettica fino a questo momento del match. Il messaggio arriva forte e chiaro: dieci minuti e i giallorossi falliscono l’impossibile. Punizione dalla trequarti, Mikulic svetta in area di rigore, Sarri compie il miracolo spendendo la palla sui piedi di Adorante, che a un metro di distanza dalla porta sguarnita e in solitaria spara incredibilmente a lato. È un altro Messina, con l’estremo stabiese chiamato a un’altra super risposta sul destro di potenza di Baldé, riuscito a entrare in area dopo un scambio con Vukusic (76′). Due minuti dopo è ancora l’attaccante giallorosso a fornire l’assistenza per Fazzi, che per poco non trova la porta da posizione defilata. Gli uomini di casa vanno in tilt, Vukusic fornisce il terzo assist consecutivo nel giro di pochi minuti con Baldé che stavolta spara a salve dal limite dell’area (82′). Sottili corre ai ripari inserendo un altro centrale e neutralizza così le mosse offensive di Capuano portando a casa una partita importantissima.

I padroni di casa vincono con il minimo sforzo al debutto di Sottili il primo match casalingo della stagione, una sfida salvezza fondamentale per uscire dai bassifondi della classifica. Perde in modo immeritato il Messina, che nella ripresa spreca l’impossibile. Troppo passivi i giallorossi prima della rete di Stoppa in una gara che avrebbero addirittura potuto vincere per il numero di occasioni avute nella seconda frazione di gioco.

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