MESSINA. Dopo aver colpito la Sardegna, in provincia di Sassari, il maltempo proveniente dal mar Tirreno si è spostato in Sicilia, dove è scattata l’allerta gialla della protezione civile, con temporali previsti per tutta la giornata, soprattutto nella parte settentrionale della regione. Previsti rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.  Le prime avvisaglie già nella serata di ieri, con un violento nubifragio a nord di Catania, nella zona di Acitrezza, dove sono caduti 74mm di pioggia. 
A destare maggiore preoccupazione, a Messina, è la condizione dei torrenti cittadini, a partire da quello di San Michele, esondato due volte in meno di 10 giorni (l’11 e il 19 settembre) e censito come corso d’acqua a rischio massimo nel Piano d’assetto Idrogeologico della Regione a causa delle abitazioni che sorgono sull’argine, dell’alveo usato come strada d’accesso e di fuga, e persino come parcheggio (con il risultato che alle prime due piene della stagione macchine e furgoni sono stati portati via dal fango).

In tutto, i dissesti censiti nel territorio comunale sono ben 406, mentre sono 133 le aree a rischio a fianco dei torrenti, per un totale di 75 ettari.  A gravare sulla già precaria condizione idrogeologica della città, anche l’assenza di vegetazione nelle colline che sovrastano l’abitato, in larga parte andate in fumo durante gli incendi di luglio.

Una situazione di costante pericolo che l’amministrazione comunale tenterà di arginare con venti richieste di finanziamento per progetti di messa in sicurezza dei territori e della costa, per un importo complessivo di oltre 226 milioni di euro. I progetti già approvati dalla Giunta municipale sono tredici, mentre nei prossimi giorni verranno valutati i restanti sette. Fra le venti richieste di finanziamento, che coprono interamente il tessuto urbano da Ortoliuzzo a Santa Margherita, circa la metà ha per oggetto proprio la messa in sicurezza dei torrenti cittadini.

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