MESSINA. La prima allerta meteo è stata emanata ieri: livello di criticità arancione per tutta la giornata di oggi a causa di fenomeni temporaleschi che saranno accompagnati da rovesci di forte intensità. E come da previsione il maltempo non si è fatto attendere, provocando le prime criticità, per fortuna lievi. A far le spese delle forti piogge che si sono abbattute in nottata sulla città è il torrente San Michele, una delle zone maggiormente a rischio, dove si è creato un piccolo fiumiciattolo di acqua e fango che sta defluendo a valle. In zona il livello delle precipitazioni è stato di 55mm, ben superiore alla soglia dei 45 mm. Al momento non si registrano danni a cose o persone. 

In tutto sono 133 le aree cittadine a ridosso dei torrenti in cui potrebbero verificarsi delle esondazioni a causa della conformazione geomorfologica del territorio, con ripide colline a ridosso del mare e impluvi in cui le piogge s’incanalano e scendono a valle con velocità elevatissima.

Qui la mappa con tutte le aree e i torrenti a rischio.

Intanto, dopo le forti piogge della notte, sono previsti altri temporali nel corso delle prossime ore, a causa di una grande area di forti precipitazioni che sta risalendo lungo lo Jonio, dirigendosi verso lo Stretto di Messina. 

Nella foto in basso, la vegetazione presente all’interno dell’alveo. La scorsa settimana erano iniziati i lavori di scerbatura e pulizia, che però non sono serviti. A chi tocca la manutenzione del torrente? Il Comune manda note alla Regione dalla scorsa primavera, ma da Palermo non sono ancora giunte risposte.

 

 

 

 

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