MESSINA. Consiglio comunale occupato, a qualche ora dall’ultima seduta prima delle elezioni. A prendere possesso dell’aula consiliare è stata l’Unione inquilini, che rivendica una serie di questioni legate all’emergenza abitativa: tra i banchi del consiglio ci sono una decina di famiglie, una trentina di persone in tutto.

“Vogliamo rompere la logica cinica per cui le sistemazioni abitative per i poveri siano dentro case “povere”, perché siamo abituati a vedere diventare definitive le sistemazioni provvisorie”, spiega Antonio Currò, componente della segreteria, che spiega la situazione: “Alla Ugo Foscolo dopo l’occupazione c’è un comodato d’uso, attualmente per dodici famigli), che sarà esteso anche alla Piero Donato di Paradiso occupata nel 2013”.

Oggi in emergenza abitativa si trova un numero impressionante di messinesi: “Tremila in baracca (censiti), più un centinaio o più di famiglie non censite: nel 2013, 700 famiglie hanno fatto domanda per alloggi pubblici per emergenza abitativa costante (gli “erp”). In più ciclicamente ci sono domande di assegnazione in deroga, più di 120 domande negli ultimi anni”, spiega Currò. In tutto fa più o meno ventimila messinesi: poco meno del 10% della popolazione.

Secondo i calcoli dell’unione inquilini, servirebbero cinquemila case: nel bando emanato nel 2013, di abitazioni ne sono state assegnati sessanta.

 

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