ROMA. Lo studio sulla tettonica attiva della regione dello Stretto di Messina, apparso sulla rivista Tectonophysics il 26 Novembre 2025 – circa tre mesi fa – e rilanciato ieri da notizie stampa (qui per approfondire), “non ha alcun impatto sul Progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina, che è aggiornato ai più recenti studi geosismotettonici”.

Lo afferma la Stretto di Messina spa, in una nota.

“Peraltro – si legge –  non è uno “studio dell’Ingv” ma di un gruppo di ricercatori di varie istituzioni, e la “complessità dell’area dello Stretto” che da esso si evincerebbe è un carattere ben noto, anche perché messo in evidenza dagli studi condotti negli anni ’80 del secolo scorso per il Progetto di Massima del 1992. Come già affermato tre mesi fa dai progettisti dell’opera e dalla Stretto di Messina, il citato articolo non mette minimamente in discussione il quadro sismotettonico su cui è basato il Progetto Definitivo: al contrario, lo rafforza con nuove osservazioni che verranno certamente incluse nel Progetto Esecutivo dell’opera, confermando ulteriormente il modello di faglia scelto per il Progetto Definitivo. Si noti infine che la faglia proposta nel citato articolo come sorgente del terremoto del 1908 è esattamente quella utilizzata nel Progetto Definitivo del 2011, poi aggiornato nel 2024: una faglia presente da molti anni nel database DISS dell’INGV, riferimento ufficiale per la sismogenesi in Italia, e basata su studi iniziati nel 1988 e citati centinaia di volte nella letteratura scientifica”.

guest

0 Commenti
meno recente
più recente più votato
Inline Feedbacks
View all comments