MESSINA. La scorsa settimana, il personale ispettivo del Contingente INL Sicilia operativo in provincia di Messina ha effettuato numerosi controlli, che hanno interessato i settori manifatturiero, industriale, edile, pubblici esercizi e servizi alla persona.
Nel settore manifatturiero è stata ispezionata, tra le altre, un’azienda in cui alcune macchine sono risultate prive di dispositivi di sicurezza; al datore di lavoro è stata impartita la prescrizione di adeguarle alle normative vigenti o di metterle fuori servizio.
Nel settore industriale, in uno stabilimento per la realizzazione e commercializzazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche, gli ispettori tecnici hanno prescritto l’integrazione e l’aggiornamento del DVR (documento di valutazione dei rischi) nella parte relativa alle dipendenti in stato di gravidanza, nonché l’inserimento delle stazioni di ricarica dei muletti motorizzati. In edilizia sono stati controllati 2 cantieri: nel primo, all’impresa esecutrice è stata contestata la mancanza dei parapetti in alcuni balconi e il mancato aggiornamento del Pimus (piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio), mentre il secondo è stato sospeso perché l’impresa esecutrice occupava in nero 1 lavoratore su 2.
Per il settore pubblici esercizi sono stati ispezionati 2 bar, uno a Messina, l’altro in provincia. Nel primo, l’unica dipendente occupata dall’impresa è risultata priva di regolare assunzione; il titolare è stato sanzionato. Nel secondo, è stato accertato l’impiego di 1 lavoratore in nero su 2: in questo caso è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per l’occupazione di personale irregolare in misura superiore alla percentuale di legge.
Nell’ambito dei controlli nel settore dei servizi alla persona, è stata sospesa l’attività di un centro estetico della provincia perché l’impresa non aveva elaborato il DVR. Inoltre, è stato accertato che l’unica dipendente regolarmente assunta, in forza alla ditta da un decennio, non era mai stata sottoposta alla sorveglianza sanitaria, né aveva mai seguito alcun corso di formazione sulla sicurezza. Le sanzioni complessivamente irrogate dagli ispettori ammontano ad oltre 20.000 euro.



