MESSINA. «Non si può pensare di attendere l’approvazione del PGTU per riaprire Largo Seggiola, a meno che quest’area in pieno centro cittadino non si renda funzionale come vero spazio pedonale attrezzato». Parole del consigliere comunale Libero Gioveni, che chiede all’Amministrazione di valutare l’immediata riapertura dello slargo, “alla luce dell’inutilità certificata di un’area chiusa al transito veicolare da ben 3 anni” (la “piazza” in realtà è frequentata da numerosi avventori, soprattutto nelle ore serali, grazie anche ai tanti locali sorti negli ultimi anni, ndr).

«I fatti – sostiene – dimostrano che la delibera di Giunta n. 506 del 11 luglio 2017 di chiudere al transito veicolare le strade che compongono Largo Seggiola formando uno spazio pedonalizzato si è rivelata inefficace e inutile, anzi, forse anche dannosa. Infatti, pur essendo da sempre convinto della necessità di istituire delle isole pedonali nella nostra città, non si può non prendere atto di un fallimento rispetto all’evidenza di fatti inequivocabili che raccontano di un’area pedonale come quella, appunto, di Largo Seggiola, che si è rivelata totalmente priva di quelle prerogative che l’avrebbero dovuta far considerare tale (assenza di arredi, di iniziative ludiche ecc.)”.

«Credo, pertanto – conclude Gioveni – che si debba finalmente e immediatamente valutare l’ipotesi di riaprire al transito veicolare le strade di questa porzione di territorio a forma di triangolo confinante con la via Cesare Battisti, la via Mario Giurba e la via Santa Marta, revocando di fatto la vecchia delibera n. 506 che peraltro in passato, aveva anche provocato l’ingresso non autorizzato di autovetture che, grazie anche a qualche dissuasore divelto, la facevano in barba ai divieti».

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