MESSINA. La riapertura e la restituzione della Casa del Portuale alla città di Messina, da sempre alla ricerca di spazi da utilizzare per la cultura. È quanto chiesto da Cambiamo Messina dal Basso alla Regione Siciliana in una lettera firmata lo scorso 21 marzo e sottoscritta quindi da 37 realtà culturali cittadine. Nella missiva si fa riferimento in particolare al Protocollo d’intesa firmato dalla precedente Amministrazione lo scorso 14 novembre, su input dell’allora assessore Federico Alagna,che prevedeva la stipula di una convenzione di comodato d’uso gratuito della struttura, di proprietà della Regione ma, allora come ora, inutilizzata.
«Poiché tale atto – si legge  nel documento – non ha avuto ad oggi alcun seguito, nonostante vari solleciti da parte della passata Amministrazione, e ad oggi il bene resta chiuso, alla mercé di atti vandalici e/o eventi calamitosi che arrecano evidente danno al patrimonio regionale, oltre che alla collettività (basti ricordare l’incendio sviluppatosi il 26 marzo 2018), il movimento CMdB scrive, congiuntamente a diversi operatori culturali di questa città, richiedendo la riapertura e restituzione di questo bene alla città di Messina, da sempre alla ricerca di spazi da utilizzare per la cultura».
«Alla luce dei passaggi sopra richiamati – prosegue il testo – chiediamo quindi che la Regione voglia riprendere il percorso per la destinazione della Casa del Portuale a spazio culturale aperto a tutta la città, secondo il principio dell’uso condiviso, così come previsto dal Protocollo del 14 novembre 2017, o attraverso una ripresa del percorso congiunto con la nuova Amministrazione Comunale di Messina, qualora sussista ancora la volontà di entrambe le parti, o, nel caso in cui lo stesso Comune decidesse di non portare avanti la richiesta di utilizzo, attraverso la predisposizione di una manifestazione di interesse che consenta agli operatori culturali interessati di avanzare richiesta di concessione». 
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