LETOJANNI. Una “torta amara”, così la definisce Francesco Puglisi, uno dei promotori della protesta ironica di stamattina a Letojanni. Un festeggiamento per “celebrare” il secondo anniversario della frana del 5 ottobre 2015.

“Loro ci prendono in giro e noi prendiamo in giro loro, con la differenza che la condizione incredibile dell’A18 mette in pericolo le vite di tutti”.

Sono trascorsi due anni dalla frana che nel 5 ottobre del 2015 ha travolto l’autostrada Messina – Catania all’altezza di Letojanni.  10 i milioni impiegati, 6 impegnati dal Cas e 4 dalla Protezione civile, ma ancora nessun intervento è stato fatto.

Tante le lungaggini, ad iniziare dal rimpallo di responsabilità: per un anno intero non è stato chiaro chi dovesse intervenire. Il Cas in un comunicato diffuso ieri ha sottolineato, infatti, come la frana, rientrando nel Comune di Letojanni, fosse competenza di quell’Amministrazione e della Protezione Civile.

Allo stesso tempo il Cas ha annunciato che il prossimo 18 ottobre sarà consegnato il progetto esecutivo. Si tratta di un intervento molto delicato. Verrà, infatti, creata una galleria all’interno della stessa frana e solo dopo si interverrà per la rimozione, prima dalla base, poi dall’alto, per evitare ulteriore crollo di detriti nella careggiata est, attualmente aperta. Nel frattempo, una volta ultimata, sarà possibile attraversare la galleria per i veicoli. Galleria che resterà anche oltre la rimozione e la messa in sicurezza per prevenire ulteriori disagi nel caso di altri smottamenti della collina.

La procura di Messina, che un anno fa aveva indagato dieci persone, ha da poco dissequestrato parte dell’area per consentire i lavori. Dalle indagini è emerso che a rendere debole il terreno della collina adiacente la A18 è stata la costruzione di alcuni complessi edilizi.

“Quei complessi sono nati negli anni ’80. Io a quel tempo ero in fasce”, spiega Alessandro Costa, sindaco di Letojanni, uno dei dieci indagati dalla procura di Messina, intervenuto al “festeggiamento ironico”. E sul rimpallo di responsabilità, spiega: “In ogni caso noi non avremmo mai potuto avere le risorse per intervenire”.

 

 




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