Brutalismo e dewcostruttivismo fuse insieme nello stile "non -finito siciliano"

 

ROMA. “Ribadisco quanto affermato dalla capogruppo M5S in Commissione Ambiente alla Camera Deiana. Sul risanamento delle aree degradate di Messina si va avanti, voglio rassicurare i miei concittadini messinesi. Tra le forze politiche di maggioranza e opposizione c’è la volontà comune di muoversi nella stessa direzione e di imprimere una svolta decisiva per la risoluzione di questo annoso problema”.
Così il deputato questore Francesco D’Uva, portavoce messinese del M5S.

“In Commissione Ambiente – ha affermato Paola Deiana – siamo al lavoro sulla calendarizzazione dei prossimi passaggi dell’iter avviato sulla legge speciale in tema di risanamento delle aree degradate di Messina. Sappiamo tutti che il periodo che stiamo vivendo è delicato e nonostante sul tavolo della Commissione ci siano diverse priorità, c’è una volontà precisa e condivisa di andare avanti”.

Sulla questione è intervenuta nuovamente la deputata di Forza Italia Matilde Siracusano:

“La proposta di legge per la cancellazione delle baraccopoli di Messina – scrive – è stata inserita nuovamente nel calendario dei lavori della Camera dei deputati, a novembre l’Aula di Montecitorio esaminerà, dunque, questo importante e non più rinviabile provvedimento.
Ringrazio la mia presidente di gruppo Mariastella Gelmini che nella riunione dei capigruppo di ieri ha chiesto la calendarizzazione di questa pdl, inserendola tra le priorità di Forza Italia da affrontare nel prossimo mese. Una buona notizia per il Parlamento, che finalmente affronterà alla luce del sole la legge per superare una volta per tutte questa drammatica situazione; una bella notizia per la città di Messina che potrà veder risolto – quando la legge verrà approvata in modo definitivo – il centenario problema del risanamento di alcuni storici villaggi. Evidentemente, aver sollevato nei giorni scorsi il grave dilemma dello stallo di questa proposta di legge è servito a qualche cosa. L’immobilismo è stato scongiurato.
Adesso la Commissione Ambiente della Camera acceleri sulle audizioni e sui lavori, in modo da produrre il testo base entro la fine del mese di ottobre. Non possiamo perdere questa ulteriore occasione”.

 

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