MESSINA. “La terrazza a mare ricorda il tram volante”. la butta sull’ironia il candidato del centrodestra per la corsa a sindaco, Marcello Scurria, commentando il progetto lanciato ieri dall’ex sindaco Federico Basile sull’area ex Dogana e lo spazio liberato da Magazzini Generali e tra poco dai Silos granai.
“Dopo nove anni di amministrazione Deluca/Basile siamo ancora alla fase dei rendering, imprecisi e farlocchi, che disegnano una città lontana dalla realtà, e come un deja vu la Terrazza Sospesa ci riporta la memoria al mitologico Tram volante”, spiega, “Mentre nelle ricostruzioni al computer dell’amministrazione scompaiono interi palazzi per rendere più suggestivo il progetto di reale ci sono i fondi perduti per l’I-Hub. Ben 71 milioni di euro su cui è stato fatto calare un silenzio tombale (il progetto è stato delocalizzato e in parte de-finanziato, ndr). Ma è comunque evidente il fallimento amministrativo”.
“Sulla terrazza sospesa che dire ? Non ci servono ecomostri su cui passeggiare ma opere utili che rilancino il water front da nord a sud della città e rendano produttivo e attrattivo il nostro mare . Messina città del mare, tutto l’anno. Questa l’identità che manca al nostro territorio . Ne abbiamo le condizioni naturali alle quali dobbiamo affiancare progettualità e visione per uno sviluppo economico turistico e commerciale . Ai messinesi non bastano le realtà virtuali frutto dell’intelligenza artificiale diffuse come saldi di fine mandato – conclude Scurria – a questa città serve un’amministrazione vera”, conclude Scurria.



