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MESSINA. Una nuova vita per forte Ogliastri, proposta da cinque associazioni e sposata dal comune di Messina, perché la struttura possa diventare “un hub creativo, un luogo di scambio e apprendimento, accessibile e fruibile dagli artisti e dalla comunità, punto di incontro tra comunità, città, ambiente e immaginario”.

È il progetto che Daf Associazione Culturale, Associazione H Centauro, Associazione Culturale CreAzione, Associazione Culturale Impronte, Associazione di Promozione Sociale Centro Studi MedFort-Faro per i forti/Forti che uniscono, hanno presentato all’amministrazione comunale, che lo ha approvato con una delibera di giunta, e che permetterà di partecipare al bando Creative LivingLab del ministero dei beni culturali. Di cosa si tratta, nello specifico?

Le azioni del progetto prevedono un racconto fotografico dello Stretto e della città dal punto di vista privilegiato dei Forti umbertini dal titolo “Visioni dai Forti”, da postazioni di artiglieria a postazioni di osservazione, con allestimento a Forte Ogliastri di un percorso documentario ed elaborazione di un modello di gestione basato sul concetto di “Comunità patrimoniale”. Un laboratorio di arti performative, figurative e storytelling rivolto a minori della fascia 6-18 del Centro SocioEducativo di Villa Lina(CoopAzione Sociale), chiamato “Colapesce – lo Stretto necessario”, situato nella zona Nord. Partendo dalle suggestioni del personaggio di Colapesce, protagonista della fiaba popolare trascritta da Italo Calvino, mitico abitante dei mari della Sicilia, obiettivo è quello di coinvolgere i giovani in creazioni site-specific, perfomance multimediali e teatrali, progettazione di storytelling,creazioni di appuntamenti aperti alla città.

 

Inoltre verranno organizzati due percorsi di storytelling creativo (scene/storie), inizialmente distinti nella fase di avvio, che lavoreranno in modo speculare ai temi proposti (La città reale e quella ideale, immersa nelle acque dello Stretto) all’interno di un programma di autocostruzione scenografica e performativa, partendo dall’esperienza del sé in relazione all’ambiente urbano. Prevista una estemporanea di pittura a tema “Stretto” e allestimento mostra.

L’interno del forte diventerebbe una “Residenza musicale”, dove i musicisti selezionati potranno lavorare alla creazione di nuovi brani che sappiano raccontare la propria visione dello Stretto e della città, un laboratorio di scultura, per la creazione di un’opera site-specifica tema “viaggio”; “Visioni equestri”, mentre l’esterno sarebbe dedicato a un percorso esperienziale e simbolico di ippoterapia, “volto a stabilire un corretto legame con la psiche, la natura, il paesaggio e la cultura evidenziando la dimensione etica ed estetica dell’andare a cavallo e dell’essere cavalieri, la dimensione valoriale di conoscenza, rispetto, responsabilità e coraggio, la dimensione neuropsicoriabilitativa e sociale”, si legge nel progetto.

Non mancherà un concorso di idee per under30 per la ideazione di microprogetti di recupero di porzioni di waterfront della città di Messina, e allestimento di una esposizione degli elaborati, dal titolo #Strettodavicino. A conclusione delle attività, che comprendono l’allestimento degli spazi espositivi e di uno spazio scenico per bambini, la realizzazione di una scultura sitespecific, verrà realizzata una manifestazione multidisciplinare aperta al pubblico, durante la quale verranno rappresentati gli esiti delle attività ed esposte le opere realizzate. Inoltre, l’intero progetto verrà raccontato attraverso un documentario. 

Il costo dell’intera operazione sarebbe di cinquantamila euro, con appena mille euro a carico del Comune, ed i restanti 49mila messe dalle associazioni*.

 

(*Riceviamo e pubblichiamo una precisazione di Enzo Caruso, assessore alle Politiche Giovanili e alla Valorizzazione del Patrimonio Fortificato: «Nel ringraziare la Redazione per l’articolo dedicato a Forte Ogliastri, si precisa che il finanziamento ministeriale prevede una quota parte a carico del Comune e la restante quota non è a carico delle Associazioni, bensì del finanziamento del MIBAC»)

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