MESSINA. Si intitola “Jeanne Villepreux-Power & le secret de l’argonaute” ed è il fumetto di Yannick Lelardoux dedicato alla pioniera della scienza che ha inventato l’acquario. Il fumetto, creato anche grazie a una campagna di crowdfunding chiusa a novembre 2020 è stato creato in per ricordare la scienziata vissuta a Messina per 25 anni, dove è stata travolta dalla passione scientifica per lo studio degli organismi marini. Il fumetto dell’illustratore e autore francesce riprende tutti i passi della carriera di Villepreux-Power, dai suoi inizi difficili, dal suo ingresso nella moda e dal suo incontro che cambia la vita con James Power. È attraverso la voce di James Power, suo marito e primo ammiratore, che questo fumetto fa capire come ha inventato l’acquario, per realizzare le sue osservazioni sugli animali marini in una narrazione tra Parigi, la Sicilia e Londra. Intanto anche a Messina si è recentemente a tornato a parlare della scienziata, quando la professoressa Michela D’Angelo e l’architetto Massimo Lo Curzio dell’istituto di studi storici “Gaetano Salvemini”, sono intervenuti nel dibattito sulla riqualificazione del waterfront cittadino nel tratto compreso fra l’Annunziata e il Viale Boccetta. Il progetto, da realizzare negli spazi dell’ex Fiera o all’interno della cosiddetta area WA1 (tra lafoce del torrente Giostra e l’Annunziata), trae spunto dagli studi e dalle ricerche nel campo della biologia marina condotte in riva allo Stretto dalla naturalista francese, considerata l’ideatrice dell’acquario moderno: un’invenzione, datata 1832, resa possibile grazie a una annosa controversia sulla conchiglia di un mollusco, l’Argonauta argo. La storia dell’inventrice dell’acquario qui

 

 

 

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