MESSINA. Non si sposta da Messina il processo per la vicenda Caf Fenapi che vede imputati l’attuale sindaco Cateno De Luca ed altre nove persone. Il giudice monocratico Simona Monforte ha rigettato l’istanza dei difensori che avevano chiesto di trasferire il processo a Roma perchè nella Capitale c’è la sede centrale di Fenapi. Per il giudice invece la richiesta di trasferimento per incompetenza territoriale non può trovare accoglimento ed il processo può rimanere a Messina. Intanto sono già state avanzate le richieste di prova e presentata una lista, abbastanza lunga, di testimoni da sentire. Gran parte dell’udienza è stata dedicata alla richiesta del pubblico ministero Francesco Massara ha chiesto al Tribunale una perizia contabile, il giudice per il momento l’ha ritenuta “prematura” ma si è riservata “di provvedere nel corso dell’istruttoria”. Sulla richiesta di una perizia contabile si sono opposti i difensori. In sostanza quasi tutti hanno sostenuto che ce ne sono due abbastanza esaustive. Il pm ha chiesto anche  la nomina di un perito per la trascrizione di intercettazioni telefoniche fatte durante le indagini preliminari riservandosi di produrre l’elenco. L’avvocato Giovanni Mannuccia ha chiesto, tra le altre cose, l’acquisizione della sentenza del Tribunale del Riesame. Per il momento il giudice si è riservata la decisione. Intanto ha predisposto un calendario di quattro udienze fino a marzo. Si torna in aula il 21 dicembre.

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