MESSINA. Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina punta il dito contro Blueferries e denuncia una situazione “ormai incredibile e di eccezionale gravità nei collegamenti marittimi tra Calabria e Sicilia che ha di fatto cancellato il diritto alla continuità territoriale per i passeggeri”, spiega il presidente Francesco Caruso.
“BluFerries, società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e quindi operatore pubblico del servizio nello Stretto, dispone di una flotta moderna composta dalle navi Athena, Sikania, Trinacria, Fata Morgana ed Enotria, progettate per il trasporto di autovetture e centinaia di passeggeri per corsa – scrive Caruso in una nota – Navi presentate come potenziamento del servizio pubblico vengono però tenute ferme per lunghi periodi o utilizzate quasi esclusivamente per il traffico dei mezzi pesanti, riducendo drasticamente l’offerta per cittadini e viaggiatori. Parallelamente, la scelta operativa di concentrare il porto di Tremestieri prevalentemente sui mezzi commerciali ha escluso di fatto passeggeri e autovetture da un’alternativa reale, rapida ed efficiente”.



