MESSINA. Continua a far rumore la vicenda riguardante la mancata concessione da parte dell’Università degli Studi di Messina dell’aula Cannizzaro ad Aleksandr Dugin. La gestione Unime al centro dell’interrogazione proposta in Parlamento da Ella Bucalo, deputata di Fratelli d’Italia, al ministro Bussetti.

Il filosofo russo, accusato di teorie estremiste di destra, lo scorso 11 giugno avrebbe dovuto prendere parte ad un incontro promosso dalle associazioni “Vento dello Stretto“, “Città Plurale” e “Morgana“. Università che ha però ritirato la concessione dell’aula al politologo per motivi di opportunità dopo averla in un primo momento concessa.

Un rifiuto di ospitalità nei confronti di Dugin che ha coinvolto anche la Regione Calabria, dove Dugin avrebbe dovuto tenere la sua lectio magistralis come sede sostitutiva rispetto a quella messinese, unica tappa siciliana.

“Solo pochi giorni fa a Messina, il Rettore si ergeva a censore illiberale negando la concessione dell’aula conferenze per una lectio magistralis al professor Aleksandr Dugin, che politicamente non rappresenta alcuna parte politica e che con le sue riflessioni filosofiche avrebbe potuto arricchire l’attività dell’Ateneo”, scrive la Bucalo in una nota.

Un rifiuto che secondo la deputata è “figlio delle perplessità manifestate da molti docenti e che non ha assicurato la pluralità di informazione, la democraticità dei dibattiti, il confronto di idee e lo scambio culturale. Fratelli d’Italia chiede al ministro Bussetti di sapere se è venuto a conoscenza della vicenda e se non ritenga opportuno adottare ogni iniziativa, anche normativa, affinché vengano garantiti la natura e il ruolo delle università, ossia la laicità e il pluralismo libero da ogni condizionamento ideologico, confessionale, politico o economico”.

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