MESSINA. Verrà trasmesso in seconda serata su Rai 1 il docu-film “I Ragazzi delle Scorte” diretto dal messinese Gabriele Ciances. La pellicola, girata per la serie Memories, spin-off di Ossi Di Seppia, tratta delle storie degli agenti di scorta morti negli attentati del 1992 avvenuti a Capaci e in via D’Amelio.

«Io sono rimasta intrappolata, io non ne esco più da questa storia» queste le parole di Rosaria Costa, vedova dell’agente Vito Schifani che riassumono e sintetizzano in modo profondo e intimo il sentimento di un intero Paese oltre al senso di colpa che prepotentemente ci riporta al 1992. A trent’anni dalle stragi di Capaci e via D’amelio la storia degli otto agenti della polizia di Stato uccisi raccontata in un film. “Memories- I ragazzi delle scorte” accende la telecamera su i giovani agenti della scorta dei due magistrati, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Oltre alla testimonianza della giovane vedova Schifani, nel film, il racconto del vice sovrintendete della polizia di Stato Salvatore Lopresti, membro del reparto scorte della Questura di Palermo, intento a raccontare come la ferita personale per la perdita di otto colleghi sia di fatto anche una ferita più grande, condivisa con tutti gli italiani. 

«Per 27 anni non sono riuscito a ritornare in via D’Amelio – racconta Lopresti- perché mi ritornava sempre addosso quella puzza di polvere mista a tritolo e carne bruciata. Ogni tanto quell’odore ancora riaffiora, ora sono passati trent’ anni, io credo nelle istituzioni e spero che prima o poi si possa affermare tutta la verità e che quella verità riesca a far finalmente scomparire quella puzza di tritolo e carne bruciata».

I ragazzi delle scorte, è coprodotto dal Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica Sicurezza e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari Nazionali con 42° Parallelo. Scritto da Giorgia Furlan, regia di Gabriele Ciances.  

 

 

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