MESSINA. Dopo il botta e risposta fra il sindaco De Luca e i portavoce regionali e nazionali del m5s, a prendere di mira le recenti esternazioni su Facebook del primo cittadino sono adesso i consiglieri pentastellati, che intervengono sulla questione “sbaraccamento” e le recenti polemiche.

«Ancora una volta – scrivono – il sindaco Cateno De Luca ha perso un’ottima occasione per tacere, dimostrando di essere molto più bravo ad inveire sui social che ad amministrare. Dopo aver illuso migliaia di persone con tempistiche illogiche e la boutade delle dimissioni, continua a dare la colpa ad altri dei suoi fallimenti. Del resto stiamo parlando di un sindaco che firma dei documenti senza leggerli, facendo ridere l’Italia intera. Da quando si è insediato, De Luca non ha fatto altro che denunciare criticità note a tutti, scaricando ad altri le proprie responsabilità. Forse dimentica che il compito di un sindaco non è quello di puntare il dito ma di risolvere i problemi. Uno che ha sempre detto di “saper amministrare” questo dovrebbe saperlo. Eppure, al di là dei proclami e dei tanti teatrini – si legge in una nota – fino ad ora i risultati sono stati pochi o nulli. Ciò nonostante ha pure l’ardire di tirare in ballo l’Autorità portuale dello Stretto, realizzata proprio grazie all’impegno del M5s. Perché non spiega cosa ha fatto lui per la città che amministra? Che fine hanno fatto il tram volante, il casinò a Palazzo Zanca e le altre idee “bizzarre” annunciate in pompa magna in campagna elettorale? O vogliamo parlare forse del disastro Atm, delle nuove Partecipate e dei suoi innumerevoli dietrofront su qualsiasi argomento?».

«Il suo modus operandi – prosegue il gruppo consimiare – ormai è chiaro anche a un bambino: prima fa il passo più lungo della gamba per ottenere consensi e poi sbraita e dà la colpa al bersaglio di turno (la Regione, lo Stato, i dirigenti, le convergenze astrali ecc…) per non aver portato a termine ciò che lui stesso aveva promesso: un comodo escamotage per poter aver modo di recriminare e fare demagogia, strumentalizzando qualsiasi emergenza. De Luca dovrebbe rendersi conto che la campagna elettorale è finita da un pezzo. Invece di cercare a tutti i costi visibilità nazionale per le sue mire politiche e di fare accordi con il partito di Gianfranco Miccichè, si limiti a fare ciò per cui è stato eletto: il sindaco della nostra città», concludono.

 

 

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Lello Longo
Lello Longo
23 Marzo 2019 19:06

Credo proprio che se continuerete con questa politica del non fare e del disfattismo, a breve il vostro partito cambierà nome e verrà denominato “stelle cadenti”.