MESSINA. Dopo le suggestioni della serata di ieri, interamente dedicata al nostro mare con le proiezioni a cura dell’ Ecosfera Diving Center, l’Horcynus Festival 2021 prosegue con le attività per portare a compimento la sua sessione estiva che culminerà nella serata conclusiva del 5 agosto. Sul grande schermo del Parco, ieri sono giunte immagini mozzafiato provenienti dagli abissi dello Stretto, svelando la bellezza della flora, della fauna, il fascino dei relitti e la storia sottomarina della nostra città, ma al tempo stesso anche quella ferita profonda segnata dall’inquinamento. “Questa serata – ha detto Gaetano Giunta segretario generale e responsabile legale della Fondazione di Comunità di Messina – è un grande inno alla biodiversità di questo luogo che è simbolo di tutta la vita del pianeta, messa a rischio dai processi di inquinamento che interessano anche lo Stretto di Messina che, ahimè, è uno dei luoghi più caratterizzati dalla presenza di microplastiche. La Fondazione, in questo momento, sta lavorando per la creazione di un grande archivio sulla biodiversità; per questa ragione abbiamo iniziato a collaborare con il Diving e abbiamo chiesto a tutti coloro che oggi presentano dei video di donare dei frammenti  per il nostro archivio visivo”. Dalla collaborazione tra Diving Ecosfera e Fondazione Horcynus Orca nascerà una nuova scenografia immersiva che si auspica sarà aperta al pubblico entro un anno.

Oggi, martedì 3 agosto riprende la Retrospettiva Corti di Buster Keaton con “La barca” del 1921. È la storia di un padre di famiglia che riesce ad ultimare la costruzione di una barca all’interno del suo garage. Decide di procedere al varo ma, durante la costruzione, non ha tenuto conto delle dimensioni della porta della sua autorimessa così per portare fuori la barca distrugge la sua casa. La famiglia decide perciò, dopo un travagliato varo, di trasferirsi e di vivere nell’imbarcazione. Solcheranno fiumi e mari e, dopo una tempesta, si ritroveranno a naufragare e a vedere distrutta anche la loro nuova casa galleggiante. Il nome della barca, Damfino, è un gioco di parole inglese che verrà sfoderato da Keaton nell’ultima battuta del cortometraggio. Dopo il naufragio, la moglie chiede “Dove siamo?” e lui risponde “Damfino” che è la contrazione di “Damned if I know” – “Che io sia dannato se lo so”.

Seguirà alle 21.30 la proiezione di L’INFRAORDINARIO IN TEMPI NON ORDINARI di Nello Calabrò presente in sala e alle 22.15  UN’EDUCAZIONE PARIGINA di J.P. Civeyrac. Il film racconta di Etienne che lascia Lione e la sua fidanzata Lucie per andare a Parigi a studiare cinema. Qui troverà un mondo a lui sconosciuto in cui dovrà decidere chi considerare amico e chi no. Anche sul versante amoroso gli si presenteranno occasioni che metteranno in discussione il suo rapporto con Lucie. Jean Paul Civeyrac (classe 1964) affronta questo ultimo soggetto della sua ampia filmografia con uno spirito e un rigore cinefilo ma anche con lo sguardo su una generazione da lui cronologicamente lontana.Domani mercoledì 4  in programma IL CONDOMINIO INCLINATO di A. Valtellina e P. Vitali e PLAYTIME di J. Tati.

Ingressi contingentati e prenotazione obbligatoria al 344.2037197 –  0909032759.

 

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