MESSINA. Senz’acqua da circa 20 giorni i cittadini di Gesso, villaggio della zona Nord di Messina, a causa di una leggera contaminazione derivata dal contatto di due tubi sotterranei guasti con il terreno inquinato dalle linee fognarie, anch’esse danneggiate.

L’allarme è stato lanciato il 29 Agosto, in seguito ai risultati di uno dei controlli periodici eseguiti dall’Amam sulla conformità dell’acqua all’uso umano. Successivamente, sono state rilevate in 3 punti, su 12, tracce di inquinamento idrico.

Secondo il decreto ministeriale, spiega il dirigente tecnico dell’azienda, Natale Cucè, la carica batterica rilevata dai campionamenti deve essere rigorosamente pari a 0, ma se così non fosse, l’erogazione dell’acqua nelle case deve venire immediatamente interrotta.

In questo caso, vi è stata solo la comunicazione di non usufruire dell’acqua. “Abbiamo agito nella salvaguardia massima della salute pubblica, secondo quelle che sono le procedure consolidate dell’Amam”, afferma Cucè.

Si parla di 3, 4, 5, 11 e 20 unità batteriche per ml, fra batteri fecali, derivanti dalle feci degli animali, e coliformi totali, batteri generici. Una quantità che, se pur minima, è sufficiente per dichiarare la non conformità dell’acqua. “In casi gravi, infatti, la carica batterica raggiunge i 1000 batteri per ml”, chiarisce il direttore dell’Amam.

I cittadini sono stati allertati e la causa della contaminazione identificata; da qui, non sono più stati informati degli avvenimenti.

Dopo aver determinato l’anomalia e localizzato i tre punti di inquinamento, di cui uno all’origine della Sorgiva San Rizzo, non considerato un problema perché all’interno del serbatoio l’acqua viene depurata da una pompetta di cloro, sono partiti gli scavi per la riparazione dei tubi e, l’11 Settembre, si sono rieseguite le analisi, risultate nuovamente positive al test.

Così, venerdì, si è deciso di riverificare l’intero circuito, svuotandolo per poterlo depurare. Il giorno seguente vi è stato il riempimento della cisterna e dei condotti, dove l’acqua, ancora non usufruibile dai cittadini, è rimasta per tutta la giornata di domenica. Ieri sono stati prelevati dei campioni, ma non si saprà l’esito degli esami prima dello scadere delle 48 ore.

Si aspettano domani i risultati dell’ultima campagna di campionamento, eseguita, come le precedenti, dall’Asp, con cui l’Azienda meridionale acque Messina ha svolto un lavoro in sinergia.

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Pippo
Pippo
19 Settembre 2018 4:50

Ancora una volta il popolo del …”speriamo ce la mandi buona” altrove, per tutti i santi giorni di mancata erogazione, forniscono l’acqua con tutti i mezzi. Per ridurre il disagio. Qui quei mezzi lì vediamo in bella mostra solo alla processione della vara. Amam = Comune.