MESSINA. E’ ufficiale. Partiranno oggi i lavori per la rimozione della frana che ormai un anno e mezzo occupa parte della carreggiata nella strada comunale San Michele – Portella Castanea (con tanto di fiori cresciuti ad adornare lo smottamento). A darne notizia è il Comune di Messina che ieri ha emanato un’ordinanza sindacale per chiudere (da oggi) la strada fino al 13 agosto, data entro la quale dovrebbero essere ultimati gli interventi.

Il cronoprogramma, come informa il Movimento Casali di Tramontana che ha più volte sollecitato un intervento da parte dell’Amministrazione, è stato consegnato lunedì 8 giugno e prevederà la rimozione dello smottamento, la realizzazione dei pali di fondazione e successivamente del previsto muro di sostegno. “Si tratta di un’opera di contenimento per stabilizzare il costone che doveva essere fatta 4 o 5 anni fa, quando c’è stato un altro smottamento”, ha anche sottolineato il vicesindaco Salvatore Mondello, assessore con delega ai Lavori pubblici.

Pertanto, il divieto di transito vigerà nel tratto compreso tra Reginella e Portella Castanea e sarà consentito l’accesso ai veicoli che devono recarsi nelle proprietà private insistenti lungo la strada comunale, site a valle del tratto interessato dalla frana, da dove avverrà l’accesso ed il successivo deflusso. Inoltre, verrà collocata idonea segnaletica di preavviso di strada chiusa al transito e di indicazione del percorso alternativo lungo viale Giostra, via Denaro, via Palermo, S.S. 113 Colle San Rizzo, S.P. 50 e Portella Castanea

Il terreno della zona è ad alto rischio di frana e per questo ricade in un’area di interesse ambientale, come ha sottolineato tempo fa il dirigente del dipartimento Lavori pubblici di Palazzo Zanca, Antonio Amato, spiegando in un’intervista a LetteraEmme il motivo per cui i lavori non sono potuti partire subito: era stata richiesta una relazione geofisica e un calcolo di sostegno e verifica del pendio del muro per l’ottenimento della Vas (valutazione ambientale strategica) da parte della Regione Siciliana, tardata ad arrivare per una rimodulazione degli uffici.

Nel frattempo, però, le critiche non mancano per la scelta di avvio dei lavori, e a presentare istanza è il movimento “Vento dello Stretto” (impegnatosi in più occasioni durante questo anno e mezzo), che sottolinea i disagi dovuti alla chiusura dell’arteria che collega (nel minor tempo possibile) i villaggi della zona Nord con la città, scrivendo delle proposte pensate anche nell’ottica del turismo e dei piccoli ritrovi dei villaggi, che operano soprattutto d’estate (per non parlare dei discorso dei mezzi di soccorso).

“Vento dello Stretto da anni si occupa dello stato di abbandono della “Strada San Michele – Portella”. Siamo stati noi, dopo la frana del dicembre 2018, a sollecitare gli Uffici comunali ad intervenire con i lavori straordinari e, nelle more, ad organizzare il transito veicolare in maniera corretta (con un semaforo) e non con “divieti fantasma” utili solo ad avere le carte “a posto” – si legge sul comunicato – Oggi (dopo un anno e mezzo) sono stati disposti i lavori “urgenti”. Siamo contenti ma ci sia consentito di dire che l’avvio a ridosso della stagione estiva è assolutamente intempestivo“.

“Durante i mesi di luglio ed agosto la strada in questione rappresenta un’arteria importante utilizzata da migliaia di persone: residenti dei villaggi collinari che nel periodo estivo aumentano sensibilmente; pendolari che la utilizzano come alternativa alla martoriata autostrada; villeggianti e cittadini che si recano in collina per trascorrere momenti di svago e di ferie. Inoltre la strada è essenziale per il tempestivo intervento di autoambulanze e mezzi antincendio che, purtroppo, ormai da anni devono far fronte alla trascurata piaga degli incendi boschivi”, continuano.

“In ragione di tutto ciò chiediamo che il Comune riveda d’accordo con l’impresa il cronoprogramma dei lavori; che il transito venga sempre garantito ai mezzi di soccorso; che vengano convocati i Presidenti del V e VI quartiere che certamente conoscono le esigenze della popolazione; e che vengano comunque individuate fasce orarie in cui è possibile il transito. Fare i lavori pubblici è sempre positivo, farli con “la testa” lo è di più”, concludono.

Sulla base proprio delle idee enunciate da Vento dello Stretto, il comitato civico “Monitoraggio Territorio Peloritani” ha lanciato una petizione su change.org per chiedere, appunto, di: posticipare i lavori al mese di settembre, di garantire sempre il transito ai mezzi di soccorso e di individuare fasce nelle quali è consentito il transito a tutti i veicoli.

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