MESSINA. Fp Cgil e Uiltrasporti all’attacco del sindaco De Luca. In una nota, i sindacati chiedono al primo cittadino che fine abbiano fatto i premi di produttività promessi ai lavoratori – circa 10 milioni di euro – non ancora erogati a causa dei ritardi sull’avviso del porta a porta e spariti dai radar.

In una lettera inviata al presidente di MSBC Pippo Lombardo, al sindaco Cateno De Luca e all’assessore all’Ambiente Dafne Musolino, i segretari Francesco Fucile e Michele Barresi pongono la lente di ingrandimento su alcuni dei nodi salienti che hanno caratterizzato scelte e dinamiche organizzative nella gestione della società e del comparto rifiuti. E chiedono risposte.

“Possiamo affermare che l’accordo sul premio pari a 10 milioni di euro, proposto dal Sindaco Cateno De luca, da corrispondere ai lavoratori con un sistema a scalare in caso di raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro dicembre 2019 non avrà alcun esito. Di certo –spiegano Fucile e Barresi- il mancato raggiungimento dell’obiettivo non è in alcun modo riconducibile all’operato dei dipendenti. Le responsabilità restano in capo ad una programmazione rilevatasi inadeguata da parte della governance  che mai ha dato la sensazione di poter nemmeno sfiorare i risultati che la norma impone e che il socio unico aveva annunciato in sede di Salva Messina”.

Per Fp Cgil e Uiltrasporti, l’accordo sottoscritto dal presidente della Messinaservizi e dal Sindaco con le organizzazioni sindacali rispetto al premio produzione concordato negli incontri del 22 e 29 dicembre 2018 è stata una scommessa fatta prima di tutto nell’interesse della città. Poi però è calato il silenzio. Nonostante le richieste formulate ufficialmente in più occasioni dai sindacati, l’accordo sulla premialità ai lavoratori non è mai stato oggetto di revisione tra le parti.

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