MESSINA. La Federazione Italiana Associazioni Partigiane (Fiap) esprime soddisfazione per la decisione dell’Università di Messina di non concedere l’Aula Cannizzaro per l’incontro con il controverso filosofo russo di estrema destra Aleksandr Dugin.

“Nessuno vuole impedire ad intellettuali reazionari ed anti-occidentali di esprirmere i loro pur controversi punti di vista, finché ciò avvenga nel rispetto delle leggi italiane”, aggiunge Antonio Matasso, esponente Fiap.

Che rincara la dose chiamando in causa anche il Comune di Messina: “È auspicabile che anche il Comune di Messina ritiri il proprio patrocinio all’evento perché i pubblici poteri non possono associarsi, in nome di una pretesa libertà di espressione, a chi promuove il rifiuto della democrazia liberale ed un antisionismo così esasperato da non potersi distinguere dall’antisemitismo”.

Anche il filosofo marxista Diego Fusaro, personaggio ormai celebre per le prese di posizione ultrasovraniste in Rete, è intervenuto nella querelle con un tweet nei confronti dell’Università di Messina e di un metodo definito “squadrista”.

Nonostante il diniego dell’Università, le associazioni organizzatrici “Città Plurale”, “Vento dello Stretto” e “Morgana”, hanno confermato l’appuntamento con Dugin presso l’Hotel Royal con inizio alle ore 17:00. 

Giunge infine in serata la posizione netta della deputata nazionale di Fratelli d’Italia, Carmela Ella Bucalo, che in una nota stampa sottolinea come quella dell’Università sia “una decisione grave alla stregua di censura preventiva. Non capisco come mai l’Università che in tempi recenti ha ospitato anche Elsa Fornero e Carlo Cottarelli, neghi ora la possibilità’ di esprimere le proprie idee al professor Dugin che politicamente non rappresenta alcuna parte politica italiana”.

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