MESSINA. Il febbraio appena terminato è stato tra i “febbrai” più caldi mai registrati, con temperature superiori di 2 gradi rispetto alla norma. Lo ha registrato il Sias, Servizio Informativo Metereologico Siciliano, spiegando che se le temperature massime non hanno raggiunto picchi particolarmente anomali, le minime assolute sono state invece eccezionalmente elevate, contribuendo ad innalzare la media.
A influire pesantemente sul bilancio termico del mese sono state le condizioni di quasi permanente instabilità della prima parte del mese, con assoluta prevalenza di flussi atlantici perturbati, quindi meno freddi rispetto alle tipiche irruzioni di origine artica balcanica o scandinava. Questo, insieme alla frequente copertura nuvolosa e alla ventilazione pre-frontale a tratti meridionale, ha creato condizioni sfavorevoli alle escursioni termiche notturne con minime sempre pari o superiori alla norma del periodo. È quanto emerge dal bollettino mensile del SIAS.
“Anche quando, nell’ultima decade del mese, si è imposta finalmente l’alta pressione, pur verificandosi pronunciate escursioni termiche, la temperature diurne sono state così elevate da non consentire il raggiungimento di minime particolarmente significative durante la notte. -spiegano dal SIAS- Le avvezioni calde, pur presenti, non sono state particolarmente intense ed estreme come era accaduto diverse volte in passato, anche se risulta molto elevato il numero di misure oltre i 20 °C, addirittura per 8 giorni nel mese presso la stazione Riposto (CT). Il mese risulta così il secondo più caldo in assoluto delle serie SIAS dopo l’eccezionale febbraio 2016, con una media regionale delle temperature medie mensili stimata intorno a 10,8 °C, superiore di 0,1 °C anche al 2024, con uno scarto rispetto alla norma 2003-2022 di ben 2,0 °C.”
“Mentre tuttavia le temperature massime non hanno raggiunto picchi particolarmente anomali, le minime assolute sono state eccezionalmente elevate, tanto che ben 60 delle 96 stazioni SIAS hanno superato il loro massimo valore di temperatura minima assoluta mensile precedente, come è accaduto presso la stazione Trapani Fulgatore, dove il termometro non è mai sceso sotto 8,1 °C, minima assoluta più elevata di tutta la regione- continua il bollettino- Il confronto con le serie storiche è molto arduo, dal momento che la posizione dei siti delle stazioni di confronto, fondamentale nel determinare la possibilità di inversioni termiche, non coincide con i siti della rete SIAS, tuttavia si può affermare che negli ultimi 100 anni situazioni analoghe, se presenti, sono state molto rare (forse il 1955, il 1977, il 1990). La temperatura più elevata nel mese è stata registrata il giorno 6 con 25,2 °C dalla stazione Riposto per effetto dei venti di caduta generati sul versante orientale dell’Etna da un forte Ponente. La minima più bassa pari a -5,5 °C è stata registrata il giorno 18 dalla stazione Linguaglossa Etna Nord (CT).
La media mensile più elevata è stata registrata a Palermo con 14,5 °C, solo 0,1 °C meno del valore massimo registrato nel 2016. Dopo un 2025 con anomalie mensili meno persistenti e marcate di quelle registrate nel 2024, sembra ora riprendere un andamento termico di nuovo spiccatamente anomalo, coerente purtroppo con quanto osservato nel resto della Penisola e in parte dell’Europa.”

grafico SIAS


