MESSINA. “No, oggi nessun verbale. Per i primi giorni un po’ di indulgenza c’è sempre, anche perché c’è chi magari non sa che da oggi il parcheggio è a pagamento, e poi i pass per i residenti sono ancora in distribuzione”. La decina di dipendenti dell’Atm che da ieri è in servizio a Faro fornisce spiegazioni, dà indicazioni, ribadisce a pressochè tutti che il parcheggio alle torri Morandi è gratuito e che ad essere a pagamento è la navetta, si, due euro, si, andata e ritorno, no, il parcheggio è gratis, si, passa ogni cinque, sette minuti al massimo.

Il primo giorno di “semi ztl” a Faro volge al termine, è andato bene, è il terzo anno che nel borgo marinaro si è introdotta la sosta a pagamento, quindi i meccanismi sono rodati e chi ci deve lavorare è rilassato. Nonostante le spiagge siano già prese d’assalto, tra le viuzze di faro si riesce a muoversi, e di auto ancora non ce ne sono molte.

In parecchi hanno scelto la sosta sulle strisce blu, non volendo rinunciare a posteggiare a due metri dalla spiaggia, il parcheggio l’ha scelto qualcuno in meno: nel piazzale non ci sono state mai più di cinquanta macchine, forse qualcuna in meno.

“Vedrete a cominciare da domenica”, spiega sorridendo uno degli addetti. Perchè, paradossalmente, l’iniziativa ha avuto un successo di gran lunga superiore alle aspettative. Al punto che nel periodo “caldo”, e nei sabati e domeniche, i duecento posti del parcheggio, anche qualcuno di più, si riempiono in un lampo. “E praticamente a noi tocca qui dentro dirigere il traffico, altrimenti si crea un imbuto e non si entra e non si esce più”.

In tutto, tra parcheggio Morandi e stalli nelle strisce blu, di posti disponibili che ne saranno 500. Bastano? Dipende: la misura che nel 2015, all’introduzione, era stata contestata, oggi ha convinto pressochè tutti, e le catastrofi paventate da chi proprio non riusciva a farsela andare giù non si sono verificate. Tipo morti e feriti sotto il sole, a vagare anelando di raggiungere il mare. In realtà, dal parcheggio al mare ci si impiega, a piedi, quattro minuti, e con la navetta la metà.

L’entrata in vigore delle misure destinate alla stagione estiva, fa il paio con la collocazione del masso davanti all’ingresso della spiaggia sotto il pilone, il “lanternino”, fino a due giorni fa un caotico parcheggio di auto e motorini fino alla spiaggia, e ieri “solo” di motorini. Nei due anni precedenti è stata un successo, riuscendo a portare un po’ d’ordine nella viabilità e soprattutto nella sosta selvaggia del borgo marinaro, convincendo anche i più riottosi della bontà della proposta. Quest’anno, la prima giornata è iniziata bene. Un ottimo auspicio per il resto della stagione.

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