MESSINA. I Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) stanno eseguendo una misura cautelare personale nei confronti di 5 persone, che vede la contestazione dei reati di “associazione per delinquere” finalizzata alla “falsità materiale commessa dal P.U. in atti pubblici” e alla “falsità ideologica commessa dal P.U. in atti pubblici”.
Il provvedimento dispone gli arresti domiciliari per il sindaco Bruno Miliadò un consigliere comunale di Forza d’Agrò, un agente e un ausiliario del traffico della locale Polizia Municipale, nonché il divieto di dimora nel luogo di residenza per un altro consigliere comunale del medesimo Comune.
Le indagini svolte, che hanno fatto registrare il coinvolgimento anche di altre 67 persone, hanno permesso di ipotizzare l’esistenza di un sodalizio criminale dedito a una serie indeterminata di falsi in atto pubblico, consistiti in numerose attestazioni di residenza mendaci, tese ad inquinare le elezioni dell’8 e del 9 giugno 2024, per il rinnovo del Consiglio Comunale e la carica di sindaco del comune di Forza d’Agrò.


