MESSINA. “Candidature fortemente rappresentative del territorio“, “militanza, lealtà e coerenza”, “specificità del territorio”. Il Partito Democratico messinese, in vista delle elezioni politiche di marzo, alza la voce e tenta di smarcarsi dalla subalternità romano/palermocentrica che fino ad oggi ha contraddistinto gli ultimi anni.

Sabato sera, dopo tre ore di discussioni alla direzione provinciale del Pd che si riuniva con Ordine del Giorno: “elezioni nazionali 2018”, è stato approvato un documento sui criteri da rispettare per scegliere chi scenderà in campo alle politiche di marzo, che sarà inviato a Palermo e a Roma. Sugli esiti positivi delle richieste, gli stessi sottoscrittori del documento non nutrono grossissime speranze, ma il segnale politico è stato lanciato.

La direzione ha dato mandato al segretario provinciale Paolo Starvaggi di “interloquire con le segreterie regionale e nazionale del partito, rappresentando – si legge nel documento – la volontà degli iscritti della federazione di Messina di potersi riconoscere ed avere la possibilità di sostenere candidature fortemente rappresentative del territorio, caratterizzate dai valori della militanza, della lealtà e della coerenza verso il partito ed i suoi valori fondativi, nonchè della competenza e del consenso”.

Una sassolino nella scarpa, poi, i rappresentanti messinesi del partito se lo sono tolto: le candidature, infatti, è stato chiesto che siano scelte “rappresentando altresì la specificità della vicenda politica messinese, ossia di un territorio, quello della città di Messina e della sua vasta provincia, che è stato penalizzato e mortificato da anni di commissariamento, a dispetto di un tessuto di iscritti, militanti e simpatizzanti sempre vivo, vitale, sempre unito al di là delle competizioni congressuali e più che mai vivace, capace di affrontare con passione ed entusiasmo una delicata e faticosa opera di ricostruzione e di ricambio della propria classe dirigente“. Dito puntato, quindi, contro il commissariamento da parte di Ernesto Carbone.

Infine la pretesa: “Per queste ragioni, non potranno essere condivise nè sostenute con forza, entusiasmo e convinzione, candidature plurinominali e uninominale estranee al territorio, o peggio imposte al territorio pur da comprensibili esigenze di partito, e che comunque non ne costituiscano naturale espressione”.

 

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Paolo Starvaggi
Paolo Starvaggi
22 Gennaio 2018 10:16

Mi dispiace che ancora una volta vengano da Voi riportate notizie che riguardano il PD di Messina, attinte da fonti non qualificate e che si rilevano non rispondenti alla realtà. Il testo pubblicato in virgolettato non corrisponde a quello approvato in direzione. Nel mandato da me ricevuto non è stato fatto alcun riferimento negativo al commissariamento ed al commissario On.le Ernesto Carbone.