MESSINA. Spunta, molto a sorpresa, il nome di Paolo Todaro nel novero delle potenziali candidature a sindaco del centrosinistra. Durante la riunione di ieri sera, in cui si sarebbe dovuto sciogliere il nodo sullo sfidante dell’uscente e ricandidato Federico Basile, e del candidato del centrodestra (ormai manca solo ‘ufficialità, ma sarà Marcello Scurria), Avs, Alleanza Verdi Sinistra ha proposto il sindacalista ed ex componente del senato accademico dell’università di Messina dal cui esposto è partito il caso rimborsi che ha portato alle dimissioni e all’indagine a carico dell’ex rettore Salvatore Cuzzocrea.
La candidatura di Todaro (esponente di Europa verde e già candidato al consiglio comunale nel 2018 con cambiamo Messina dal basso) è stata avanzata dalla portavoce regionale di Europa Verde Alessandra Minniti, che aveva già sposato la candidatura di Emanuele La Vardera alla presidenza della Regione Siciliana sotto le insegne di Controcorrente, il movimento firmato dal parlamentare regionale ex Sud chiama Nord.
La riunione che doveva essere dirimente, quindi, non solo non lo è stata, ma ha portato al tavolo delle candidature un terzo nome, dopo i due Russo del Pd, Antonella e Alessandro. A dire la verità, nemmeno il campo “progressista” è ancora ben definito: c’è sicuramente il Pd, da stasera anche Avs, ci sono i Cinque stelle un po’ in sordina, dovrebbe esserci anche Controcorrente, che però potrebbe scegliere un percorso elettorale in solitaria, potrebbe anche esserci Italia viva con Dafne Musolino, ultimamente più in ombra rispetto alle luci della ribalta mediatiche di qualche settimana fa.



